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Max Pezzali
Dagli 883 alla carriera solista
Massimo Pezzali, detto Max (Pavia, 14 novembre 1967), è un cantautore e scrittore italiano. Diventa noto come frontman degli 883, gruppo fondato nel 1989 insieme all’amico Mauro Repetto, con cui pubblica alcuni degli album più rappresentativi del pop-rock italiano degli anni Novanta. Nel 2004, dopo quindici anni di attività con la band, intraprende la carriera da solista con l’album Il mondo insieme a te, che segna il passaggio a una scrittura più matura, pur conservando i temi centrali della sua poetica: l’amicizia, la provincia e il tempo che passa.
Nel 2005 pubblica la raccolta TuttoMax, disco di grande successo commerciale che raccoglie i brani più noti degli 883 e i singoli del primo album solista. Seguono Time Out (2007) e Terraferma (2011), intervallati dal live Max Live 2008. Nel 2012 celebra il ventennale del suo primo disco con Hanno ucciso l’Uomo Ragno 2012, reinterpretato insieme a vari artisti italiani, e l’anno dopo pubblica Max 20, raccolta di duetti con colleghi come Jovanotti, Eros Ramazzotti e Claudio Baglioni, che ripercorre la sua carriera in chiave corale.
Nel 2015 esce Astronave Max, quarto album di inediti, seguito nel 2017 dalla raccolta Le canzoni alla radio, che celebra i venticinque anni di attività. L’anno successivo arriva Max Nek Renga, progetto condiviso con Nek e Francesco Renga, che dà vita a un tour e a un disco dal vivo. Dopo cinque anni di pausa discografica, nel 2020 pubblica Qualcosa di nuovo, quinto album di inediti, che conferma la sua capacità di raccontare con semplicità il quotidiano e le relazioni generazionali.
Nel corso della carriera Pezzali ha venduto oltre dieci milioni di dischi, tra lavori degli 883 e da solista, e ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui tredici Telegatti, tre vittorie al Festivalbar e dieci Music Awards. Pur rimanendo fedele a uno stile immediato e riconoscibile, ha saputo rinnovare il linguaggio del pop italiano, fondendo ironia, malinconia e realismo in una scrittura che parla a più generazioni.
Il banco di scuola degli 883
Nel 1984, dopo essere stato bocciato al liceo, Max Pezzali viene trasferito al “Niccolò Copernico” di Pavia. Lì conosce Mauro Repetto, con cui divide il banco e la passione per la musica. Da quell’incontro nasceranno gli 883, un progetto che avrebbe raccontato l’Italia di provincia con linguaggio diretto e ironico.
Formazione e primi passi
Dalle aule del liceo alla sala prove
Figlio unico di una coppia di fiorai, Pezzali cresce a Pavia e sviluppa fin da adolescente un forte interesse per la musica e per la scrittura. Dopo il diploma tenta la strada universitaria iscrivendosi a Scienze Politiche, ma lascia presto gli studi per dedicarsi interamente al canto e alla composizione. La sua formazione non è accademica: nasce da ascolti eterogenei — dal rock americano al cantautorato italiano — e dall’osservazione diretta della vita quotidiana, che diventerà la cifra del suo stile narrativo.
Gli 883 (1988–2003)
Dalle origini al successo nazionale
Il percorso musicale di Max Pezzali inizia alla fine degli anni Ottanta, quando con l’amico Mauro Repetto forma un duo provvisorio chiamato I Pop. Nel 1988 i due appaiono nel programma televisivo 1, 2, 3 Jovanotti, eseguendo Live in the Music, un brano rap in inglese. Tre anni dopo inviano a Claudio Cecchetto un provino su audiocassetta contenente Non me la menare, che li porta a firmare con la casa discografica e a cambiare nome in 883, ispirato al modello di motocicletta Harley-Davidson.
Nel 1992 pubblicano l’album di debutto Hanno ucciso l’Uomo Ragno, che porta gli 883 al grande pubblico grazie a un linguaggio immediato e a temi quotidiani legati alla vita giovanile. Seguono Nord sud ovest est (1993) e singoli come Con un deca, Sei un mito e Come mai (quest’ultima in collaborazione con Fiorello), che consolidano la popolarità del gruppo. Dopo l’uscita di Mauro Repetto nel 1994, Pezzali continua il progetto con una nuova formazione, assumendo la guida artistica e autoriale.
Tra il 1995 e il 2001 gli 883 pubblicano una serie di album che segnano la maturità del gruppo: La donna, il sogno & il grande incubo (1995), La dura legge del gol (1997), la raccolta Gli anni (1998), Grazie mille (1999) e Uno in più (2001). Il concerto in piazza del Duomo a Milano nel luglio 1998 richiama circa centomila spettatori, confermando la dimensione ormai nazionale del fenomeno.
In parallelo, Pezzali avvia anche progetti collaterali: nel 1998 pubblica il libro Stessa storia, stesso posto, stesso bar, dove ricollega esperienze personali ai testi delle sue canzoni, e partecipa al film Jolly Blu, ispirato al repertorio degli 883. Firma inoltre brani per altri interpreti, tra cui Aeroplano per Caterina Rappoccio e L’ultimo bicchiere per Nikki, e partecipa al Festival di Sanremo del 1995 con Senza averti qui.
Nel 2001 accompagna Eros Ramazzotti nel tour Stilelibero insieme ai Gemelli DiVersi, e l’anno successivo pubblica la raccolta Love/Life, sottotitolata L’amore e la vita al tempo degli 883, firmata come Max Pezzali/883. La scelta del doppio nome segna simbolicamente la conclusione dell’avventura del gruppo e l’avvio della carriera solista. Nel 2003 partecipa come ospite al disco di Elio e le Storie Tese Cicciput, nel brano Shpalman®, chiudendo di fatto l’era degli 883.
Da Castrocaro al mito generazionale
Nel 1992 Hanno ucciso l’Uomo Ragno viene presentata al Festival di Castrocaro, condotto da Claudio Cecchetto. Nessuno immaginava che quella canzone, nata per gioco, sarebbe diventata un inno generazionale. Pezzali anni dopo dirà: “Non raccontavamo eroi, ma ragazzi normali. Forse per questo ci hanno capiti subito”.
Il successo di TuttoMax (2005–2006)
Un bilancio di quindici anni di musica
Nel 2005 Max Pezzali pubblica TuttoMax, una raccolta che ripercorre la sua carriera con gli 883 e i primi anni da solista. Il doppio CD non contiene brani inediti, ma include una nuova versione di Eccoti e il singolo Me la caverò. Nonostante l’assenza di nuovi pezzi, l’album resta per dodici settimane consecutive al primo posto delle classifiche italiane, ottenendo quattro dischi di platino per oltre 350.000 copie vendute. Nello stesso anno riceve il riconoscimento come “miglior album” al Festivalbar.
Nel 2005 Pezzali sposa la sua compagna, e alcune immagini del matrimonio vengono inserite nel video di Eccoti. Escono poi l’edizione Digipak del singolo, il DVD TuttoMax Video con trentquattro videoclip, e uno speciale televisivo trasmesso da Italia 1 con il concerto al Forum di Assago. L’artista apre anche un podcast, condividendo contenuti dietro le quinte del tour, anticipando l’uso dei social in ambito musicale. Partecipa inoltre al Festival di Sanremo nella serata dei duetti, affiancando DJ Francesco in Francesca, e collabora con Edoardo Bennato nel brano La televisione, che felicità. Chiude l’anno con cinque premi al Roma Videoclip.
Il 2006 segna una breve pausa discografica. Pezzali partecipa al progetto collettivo Innocenti evasioni 2006 con una reinterpretazione di La metro eccetera di Lucio Battisti insieme a Stylophonic, e collabora con i Flaminio Maphia nel singolo La mia banda suona il rap. Riceve inoltre il premio ai Venice Music Awards e un Telegatto per TuttoMax, confermando il successo trasversale della raccolta.
Un podcast ante-litteram
Nel 2005 Pezzali lancia un podcast con brevi filmati del tour. Era un esperimento pionieristico, quando la parola “podcast” era quasi sconosciuta in Italia. “Volevo solo far vedere ai fan cosa succedeva dietro le quinte”, avrebbe poi raccontato. In realtà, stava già anticipando la comunicazione social del decennio successivo.
Time Out (2007)
Un invito a rallentare
Il 25 maggio 2007 esce Time Out, primo album di inediti dopo Il mondo insieme a te. Le prenotazioni superano le 80.000 copie già prima della distribuzione, e il disco debutta direttamente al primo posto in classifica. Il singolo di lancio Torno subito introduce il tema dominante del disco: il viaggio come metafora della vita, inteso non come corsa verso una meta, ma come esperienza da vivere nel presente. “Nel viaggio non importa la destinazione — dichiarò Pezzali — ma il percorso, la strada, la compagnia”, spiegando così il senso del titolo Time Out.
All’interno dell’album figurano collaborazioni con Eros Ramazzotti, che firma l’assolo di chitarra in Sei fantastica, e con Syria e Tiziano Ferro. Il disco ottiene il disco di platino e viene accompagnato da un nuovo tour nei palasport italiani, con diverse date esaurite. Pezzali riceve nel 2007 due riconoscimenti al Roma Videoclip per i video di Torno subito e Sei fantastica, e il premio come “miglior album” ai Venice Music Awards.
Max Live 2008 e la pausa (2008–2010)
Un live come punto di svolta
Nel 2008 Max Pezzali inaugura una nuova fase della carriera con il photoblog Qualcuna al giorno, ospitato su Tumblr, dove condivide fotografie e brevi riflessioni, proseguendo la linea di contatto diretto con il pubblico avviata negli anni precedenti. L’8 aprile pubblica il suo primo romanzo, Per prendersi una vita (Baldini Castoldi Dalai), storia di quattro ragazzi alle soglie dell’età adulta ambientata nell’estate del 1988. Il libro è accompagnato da un breve tour di presentazioni nelle librerie italiane.
Il 23 maggio esce Max Live 2008, primo album dal vivo dell’artista, con 17 brani registrati durante il tour del 2007 e due inediti, Mezzo pieno o mezzo vuoto e Ritornerò. L’edizione DVD documenta il concerto di Treviso e riceve buoni riscontri di pubblico. Segue un nuovo tour estivo in più di venticinque città italiane. A fine anno Pezzali pubblica anche il documentario ShowTime h. 21.30, dedicato al backstage della tournée.
Nel settembre 2008 diventa padre di Hilo e annuncia un periodo di pausa per dedicarsi alla famiglia. Tuttavia continua a partecipare ad alcune iniziative musicali: collabora con i dARI nel brano Non pensavo, partecipa al progetto benefico Domani 21/04.2009 promosso da Jovanotti e Negramaro per la ricostruzione dell’Aquila, e riceve il disco di platino per Max Live 2008. Ai Venice Music Awards gli viene assegnato il premio alla carriera.
Negli stessi anni appare in cameo nella serie televisiva L’ispettore Coliandro (2010) e duetta con le Yavanna nella finale di X Factor con Come mai. Chiude il decennio con l’intenzione di dedicarsi a un nuovo progetto discografico, prendendosi un periodo di silenzio creativo dopo quasi vent’anni di attività continuativa.
Storytellers e il quartetto d’archi
Nel settembre 2008 Pezzali partecipa a una puntata speciale di MTV Storytellers. Sul palco racconta l’origine dei suoi brani più noti e li esegue in versione semiacustica accompagnato dal Solis String Quartet. È una delle sue apparizioni televisive più sobrie e personali, segnata da toni riflessivi e da un inedito senso di intimità con il pubblico.
Il ritorno a Sanremo e il progetto Terraferma (2011)
Un nuovo equilibrio tra introspezione e racconto
Nel 2011 Max Pezzali torna a calcare il palco del Festival di Sanremo con Il mio secondo tempo, brano che riflette sul bilancio personale e professionale di un artista adulto. Durante la serata dedicata all’Unità d’Italia interpreta con Arisa il canto popolare Mamma mia dammi cento lire. Eliminato nella quarta serata, dichiara in seguito di non aver gradito l’esperienza competitiva del Festival.
In concomitanza con Sanremo, il 16 febbraio pubblica l’album Terraferma, terzo lavoro da solista, che prosegue il discorso musicale di Time Out con sonorità più mature e testi orientati alla riflessione. A fine maggio esce una versione Deluxe con tre tracce aggiuntive. L’album viene promosso con il Terraferma Tour, partito da Roma il 30 aprile 2011, e ottiene il disco d’oro per oltre 30.000 copie vendute.
Dal disco vengono estratti i singoli Credi e Quello che comunemente noi chiamiamo amore, brani che accompagnano la tournée estiva. Nello stesso anno Pezzali riceve il premio Mogol tra i cinque finalisti per il testo di Il mio secondo tempo, partecipa ai Wind Music Awards e al festival O’ Scià di Lampedusa. Inoltre firma Ti vorrei amare, interpretata da Lidia Schillaci per la colonna sonora della serie televisiva Non smettere di sognare.
Hanno ucciso l’Uomo Ragno 2012 (2012)
Un ritorno alle origini in chiave contemporanea
Nel 2012 Max Pezzali celebra i vent’anni dall’album d’esordio degli 883 con una nuova versione intitolata Hanno ucciso l’Uomo Ragno 2012. Il progetto nasce come omaggio al disco originale, reinterpretato in chiave rap con la collaborazione di artisti della nuova scena hip hop italiana: Club Dogo, Entics, J-Ax, Two Fingerz, Fedez, Emis Killa, Ensi, Baby K e Dargen D’Amico. L’album include anche l’inedito Sempre noi, duetto con J-Ax. Pubblicato il 12 giugno, raggiunge subito la vetta delle classifiche e ottiene il disco d’oro entro la fine dell’anno.
Oltre al disco, Pezzali partecipa a numerosi eventi: la festa per i trent’anni di Radio Deejay al Mediolanum Forum, le celebrazioni dei trent’anni di Radio Italia in piazza Duomo, e programmi televisivi come MTV Spit (in veste di giudice) e Non sparate sul pianista. In estate si esibisce a Riccione con J-Ax in un concerto che unisce i festeggiamenti per Radio Deejay, il comune e l’anniversario del primo album.
Dallo stesso progetto vengono estratti i singoli Sempre noi e 6/1/sfigato 2012. Nel dicembre 2012 scrive 100.000 parole d’amore per Davide Merlini, finalista di X Factor, e collabora con i Club Dogo nei brani L’erba del diavolo e Con un deca per la riedizione di Noi siamo il club. L’anno segna anche il suo ritorno in televisione con Le strade di Max, programma che conduce da febbraio 2013.
L’Uomo Ragno e la nuova generazione rap
Quando Pezzali pubblica Hanno ucciso l’Uomo Ragno 2012, molti dei rapper coinvolti erano cresciuti ascoltando l’album originale. Il progetto diventa così un incontro tra due generazioni: quella che cantava in motorino e quella che rappava in rete. Pezzali dirà che fu «un modo per restituire energia a un disco nato con pochi mezzi e tante idee».
Max 20 (2013–2014)
Venti anni di musica in duetto
Nel 2013 Max Pezzali pubblica Max 20, un doppio album celebrativo con quattordici successi rivisitati in duetto con artisti italiani e cinque brani inediti. Il disco esce il 4 giugno, anticipato dal singolo L’universo tranne noi, che diventa uno dei brani più trasmessi dell’anno. Seguono un tour nazionale di ventidue date e numerose partecipazioni televisive, tra cui gli MTV Awards e i Wind Music Awards, dove riceve il disco d’oro per Hanno ucciso l’Uomo Ragno 2012.
Tra le collaborazioni del periodo figurano Dargen D’Amico (Due come noi), Emis Killa (La testa vuota) e un cameo vocale nel film Iron Man 3, dove doppia il personaggio di Jack Taggert. Nell’estate 2013 conduce su Italia 1 il programma Nord Sud Ovest Est – Tormentoni on the road con Jake La Furia e Paola Iezzi, dedicato alle canzoni simbolo delle estati italiane.
Il secondo singolo, Ragazzo inadeguato, esce in settembre e viene incluso nella colonna sonora del film Fuga di cervelli. Nello stesso periodo Pezzali pubblica la sua autobiografia I cowboy non mollano mai – La mia storia. Il Max 20 Live Tour registra oltre duecentomila spettatori in trenta concerti. I singoli I cowboy non mollano e Il presidente di tutto il mondo completano la promozione del disco, premiato con il multiplatino e il Premio Lunezia Pop per il valore musical-letterario del testo.
Nel dicembre 2014 Pezzali pubblica con Radio Deejay il singolo natalizio Natale con Deejay, chiudendo così il ciclo di celebrazioni legato ai vent’anni di carriera.
Astronave Max (2015–2016)
Un nuovo viaggio nello spazio del pop
Il 1º giugno 2015 Max Pezzali pubblica Astronave Max, quinto album di inediti, anticipato dai singoli È venerdì e Sopravviverai. Il disco, annunciato dal produttore Claudio Cecchetto, segna un ritorno alla scrittura diretta e colloquiale, con testi che alternano ironia e riflessione. L’uscita è preceduta dalla partecipazione di Pezzali al RadioItaliaLive – Il Concerto in piazza Duomo a Milano e seguita da un tour nei palasport italiani. Il 25 settembre esce il terzo singolo, Niente di grave.
Nel 2016 viene pubblicata una nuova edizione del disco, Astronave Max – New Mission 2016, che include due brani inediti (Due anime e Non lo so) e un album dal vivo, Max Best Live. Nello stesso periodo Pezzali viene scelto come coach della nuova edizione di The Voice of Italy.
Tra il 2016 e il 2017 diventa testimonial di campagne pubblicitarie e progetti televisivi: collabora con McDonald’s, introduce la serie Harley and the Davidsons su DMAX raccontando la sua passione per le moto, e partecipa come ospite al brano Traccia numero 3 di Benji & Fede, che dichiarano di considerare la collaborazione un omaggio all’artista che aveva segnato la loro adolescenza.
Le canzoni alla radio e la collaborazione con Nek e Francesco Renga (2017–2018)
Un anniversario condiviso
Nel 2017 Pezzali celebra i venticinque anni di carriera con il singolo Le canzoni alla radio, realizzato con Nile Rodgers. A settembre esce il secondo singolo, Duri da battere, in collaborazione con Nek e Francesco Renga, con i quali annuncia un tour congiunto, Max Nek Renga – Il tour, partito nel gennaio 2018. Il 17 novembre 2017 viene pubblicata la raccolta Le canzoni alla radio, che riunisce brani degli 883 e della carriera solista, insieme a sette inediti e a un nuovo remix di Tutto ciò che ho.
Nel 2018 Pezzali partecipa come ospite al Festival di Sanremo, dove canta con Claudio Baglioni, Nek e Renga una versione corale di Strada facendo. Il brano viene incluso in Max Nek Renga, il disco, doppio CD dal vivo pubblicato il 9 marzo 2018. Durante l’estate esce il singolo Un’estate ci salverà, mentre Pezzali entra nel cast fisso del programma televisivo Che fuori tempo che fa.
Nello stesso periodo partecipa al concerto benefico Un Concerto per Genova, dedicato alle vittime del crollo del viadotto Morandi, e duetta con Cristina D’Avena in Robin Hood per il disco Duets Forever – Tutti cantano Cristina. L’album Le canzoni alla radio ottiene il disco d’oro nel gennaio 2019.
Qualcosa di nuovo (2019–2020)
Dalla nostalgia alla rinascita
Nel 2019 Pezzali torna con nuovi progetti musicali e collaborazioni. Diventa testimonial della campagna di beneficenza della GSD Foundation per la ricerca cardiovascolare e pubblica il singolo estivo Welcome to Miami (South Beach). A novembre esce In questa città, dedicato a Roma, con copertina illustrata da Zerocalcare, seguito da un remix con Ketama126 e dal brano Siamo quel che siamo con GionnyScandal, usato per una campagna pubblicitaria dei biscotti Ringo.
Nel dicembre 2019 annuncia il concerto evento San Siro canta Max, previsto per l’estate 2020 e subito esaurito, poi rinviato per l’emergenza sanitaria e riprogrammato per il 2022. Tra gli ospiti delle serate figurano J-Ax, Mauro Repetto, Paola & Chiara, Michele Monestiroli e Daniele Moretto, storici collaboratori degli esordi.
Nel 2020 pubblica i singoli Sembro matto e Sembro matto (remix) con Tormento, e partecipa al progetto benefico Una canzone come gli 883, realizzato con artisti italiani durante il lockdown. Il 16 ottobre esce il singolo Qualcosa di nuovo, che anticipa l’album omonimo pubblicato il 30 ottobre 2020, quinto lavoro in studio da solista.
Il ritorno in tour e i nuovi progetti (2021–2023)
Dal libro al ritorno con gli 883
Il 30 marzo 2021 Max Pezzali pubblica Max90. La mia storia. I miti e le emozioni di un decennio fighissimo, un libro dedicato agli anni novanta e all’esperienza degli 883. Il volume, illustrato da Roberto Recchioni, contiene una prefazione di Lodo Guenzi e un post scriptum di Mauro Repetto. Nello stesso anno parte il tour estivo Max90 Live, che riporta l’artista sui palchi dopo la pausa pandemica.
Nel luglio 2022 Pezzali torna a esibirsi con Mauro Repetto, prima al concerto di Bibione e poi nelle due serate evento di San Siro canta Max, seguite dalla partecipazione congiunta ad Arena Suzuki. Il 26 novembre parte da Pesaro il tour nei palasport Max30, concluso nel maggio 2023 ad Ancona.
Nel maggio 2023 duetta con Paola & Chiara nel brano Amici come prima, contenuto nell’album Per sempre. A settembre tiene al Circo Massimo di Roma il concerto Il Circo Max, che celebra trent’anni di carriera con ospiti come Articolo 31, Colapesce Dimartino, Lazza, Gazzelle e Riccardo Zanotti. L’evento viene trasmesso da Canale 5 con il titolo CircoMax – Una notte di hit.
Nell’ottobre 2023 Pezzali riceve il Premio Lunezia per il valore musical-letterario del brano L’universo tranne noi, dedicato alla moglie Debora Pelamatti, ed entra ufficialmente nella Walk of Fame di Lucca Comics & Games.
Max Forever (2024–presente)
Il tempo dei bilanci e delle celebrazioni
Il 15 aprile 2024 esce il singolo Discoteche abbandonate, primo brano inedito dopo quattro anni. A giugno parte da Trieste il tour negli stadi Max Forever – Stadi, che supera le 400.000 presenze. Durante l’estate vengono annunciati due nuovi format live al Forum di Assago e al Palazzo dello Sport di Roma, intitolati rispettivamente Questo Forum non è un albergo e Questo Pala non è un albergo, entrambi esauriti dopo poche settimane.
Nell’autunno 2024 Sky trasmette la serie Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883, prodotta da Sky Studios e Groenlandia. La produzione, ispirata alla biografia I cowboy non mollano mai, ricostruisce gli esordi del duo Pezzali–Repetto ed è già confermata per una seconda stagione. Il 13 dicembre esce Max Forever Vol. 1, prima raccolta antologica destinata a ripercorrere l’intera carriera dell’artista.
Nel 2025, durante l’ultima tappa del tour al Forum di Assago, Mauro Repetto sale a sorpresa sul palco per cantare con Pezzali Nord sud ovest est. Il 12 luglio 2025 l’artista tiene un nuovo concerto evento all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, intitolato Max Forever Grand Prix, davanti a oltre 85.000 spettatori. Tra gli ospiti figurano Guido Meda e Riccardo Zanotti, con cui Pezzali presenta Bottiglie vuote, realizzato insieme ai Pinguini Tattici Nucleari.
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