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Il Barocco: La Rivoluzione della Canzone (1600-1690 circa)
Il Seicento italiano è il cuore del Barocco musicale europeo, segnando una rottura esplicita con le norme estetiche del Rinascimento. Ai valori di equilibrio e sobrietà si contrappose l'esaltazione di forme drammatiche, emotive e "meravigliose". La canzone fu il motore di questa rivoluzione, trasformandosi dalla forma del Madrigale polifonico a quella della Monodia accompagnata e nella successione di canzoni dei Drammi per Musica.
Cosa intendiamo per canzone
In tutto questo percorso, il termine canzone è inteso nel senso originario della nostra tradizione, quello di Dante Alighieri, che definisce la canzone l'unione finale di parole e di musica. La canzone comprende arie, romanze da salotto e brani vocali da camera. Sono tutte forme della stessa grande famiglia italiana della poesia cantata, ed è importante ricordarlo per evitare equivoci moderni che separano ciò che storicamente è sempre stato unito.
La Nascita del Linguaggio Moderno
Il Barocco è definito dall'affermazione della monodia accompagnata, una nuova struttura che stabilì una chiara gerarchia tra le parti, avvicinandosi al modello di canzone come l'intendiamo noi moderni. La Voce Superiore (Melodia) assunse il ruolo principale, veicolando l'espressione lirica o drammatica, mentre il Basso Continuo, una linea di basso essenziale ma indipendente, fungeva da supporto strutturale e armonico.
Le voci intermedie si integravano nella realizzazione degli accordi, che potevano essere anche improvvisati, secondo la scienza dei partimenti, riflettendo una libertà esecutiva lontana dalla rigidità successiva, che certi filologi si immaginano. Questa svolta fu teorizzata dalla Camerata Fiorentina (o Camerata Bardi), un gruppo di gentiluomini, musicisti e poeti (come Vincenzo Galilei, Jacopo Peri, Giulio Caccini) che criticarono la canzone polifonica per la sua inefficacia espressiva. Essi proposero un nuovo linguaggio melodico, il recitar cantando, in cui la canzone doveva primariamente accrescere il senso emotivo delle parole.
L'Affermazione dei Nuovi Generi di Canzone da Camera
I principi della Camerata portarono rapidamente alla formalizzazione di due nuove categorie di canzone solistica, spesso destinate all'esecuzione domestica (Musica da Camera). Da un lato ci fu il Madrigale Monodico, caratterizzato da un testo non strofico (libero) e una musica che ammetteva indugi e colorature estese per intensificare l'affetto (l'emozione) del singolo verso. Giulio Caccini, con Le nuove musiche (1602), fornì il manifesto di questa canzone monodica profana.
Dall'altro lato nacque l'Aria, che è una canzone su testo strofico, con melodia quasi interamente sillabica, più lirica che drammatica. Si basava infatti sul principio della variazione, dove il basso si ripeteva in modo fisso e il canto veniva variato, spesso con improvvisazioni estemporanee dell'interprete. Queste forme evolsero presto nelle raccolte di canzoni su un unico argomento, che passano sotto il nome di Cantate, apparse ufficialmente nel 1620.
La Cantata (raccolta di canzoni, su tema letterario dato) assunse una struttura più estesa e complessa, evolvendo verso l'alternanza strutturale di Recitativo (che serve da introduzione, momento narrativo, vicino al parlato) e Aria (la canzone vera e propria, che è momento lirico ed espressivo). Alessandro Grandi, e successivamente Giacomo Carissimi e Alessandro Stradella, furono tra i maggiori cultori di questo genere. Contemporaneamente, il Duetto da Camera, che rappresentò un altro tipo di canzoni (del tipo di Al Bano e Romina Power dei nostri giorni) riemerse in una nuova veste, alternando scrittura omoritmica a tratti di contrappunto imitato.
La Nascita dell'Opera
La ricerca del recitar cantando sfociò nell'invenzione italiana più duratura: il Dramma per Musica (Opera), l'antecedente diretto dei moderni spettacoli di massa con canzoni, balli, attori, e una trama da seguire.
Agli esordi fu La Dafne (1597) di Peri/Rinuccini, considerata il primo dramma per musica. Il dramma per musica è un insieme di canzoni, che seguono la trama di un libretto. Una specie di antenato del musical moderno, dato che consisteva anche in balli e movimenti coreografici. Il culmine del primo periodo fu l'Orfeo (1607) di Claudio Monteverdi, considerato il primo capolavoro, che dimostrò la capacità del nuovo linguaggio di tradurre la tragedia greca in una serie di canzoni, tenendo sempre viva l'emozione nello spettatore. Oggi si cercherebbe di incollarlo allo schermo.
A Venezia, l'Opera si fece Impresa
A partire dal Carnevale del 1637, con l'apertura del Teatro di San Cassiano, l'opera passò dall'essere uno spettacolo di corte a un'impresa commerciale (a pagamento). I grandi teatri italiani a noi contemporanei, tipo quelli dell'Ariston di Sanremo, non sono invenzione molto recente. Questo modello impresariale nacque nel 1600 e definì l'opera moderna, con la progressiva differenziazione tra Recitativo (introduzione alla canzone che veicola l'azione) e la canzone vera e propria (chiamata allora Aria) che, per assecondare il pubblico, diventava il momento del virtuosismo vocale del beniamino di turno. Anche il culto per i cantanti che infiamma mezzo mondo cominciò da lì.
L'Opera Veneziana
Maestri come Francesco Cavalli (noto per il recitativo drammatico in opere come Giasone) e Antonio Cesti (che si distinse per una maggiore cantabilità lirica in opere come Il pomo d’oro) crearono un vasto repertorio di canzoni che si diffuse, anche in pezzi separati, in tutta Europa.
Musica, Società e Oratorio Sacro
La musica si integrò nella cultura barocca attraverso la Festa, un teatro totale che celebrava il potere dei principi e della Chiesa, utilizzando la musica, e specialmente le canzoni, come strumento di governo.
Anche il genere dell'Oratorio (successione di canzoni stavolta a sfondo religioso, in funzione drammatico-narrativa ma senza scena) si definì in questo periodo. L'Oratorio Latino (come Jephte di Giacomo Carissimi) si basava sul recitativo per la narrazione (Historicus), mentre l'Oratorio Italiano (come San Giovanni Battista di Alessandro Stradella) si avvicinò all'opera, articolandosi in recitativi e canzoni d'argomento religioso, chiamate anche qui Arie. L'Oratorio servì anche da alternativa allo spettacolo profano durante la Quaresima.
I Conservatori Napoletani
Le prime istituzioni pubbliche di formazione musicale professionale (come la Pietà dei Turchini) formarono generazioni di compositori e cantanti virtuosi che diffusero le nostre canzoni italiane in tutta Europa, sancendo l'egemonia culturale italiana nel campo musicale. E non è un caso che proprio a Napoli si sviluppò, da allora, una scuola particolarmente feconda di autori di canzoni e cantautori.
La Prassi Esecutiva
Come nei secoli precedenti, la libertà esecutiva era la norma. Cantanti e strumentisti godevano di ampia autonomia nell'aggiungere ornamentazioni (diminuzioni o coloriture), plasmando la musica in base all'occasione. Questa libera prassi, lontana da qualsiasi impostazione rigida, che in Italia non c'è mai stata, aveva caratterizzato la canzone italiana sin dai tempi dei trovatori. Il Barocco italiano fu l'epoca in cui la canzone, liberata dai vincoli della polifonia, divenne un linguaggio diretto, drammatico e solistico, capace di esprimere i mutamenti d'affetto dell'animo umano.
Perché qui la canzone italiana comincia nel Medioevo?
In questa storia non separiamo ciò che nella cultura italiana è sempre stato unito. Per secoli, canzone ha significato ciò che oggi chiameremmo forma poetico-musicale, indipendentemente dalla durata. I trovatori, la Scuola Siciliana, Dante, Petrarca, i madrigalisti, i compositori d’opera, tutti hanno scritto canzoni. La frattura tra musica colta e canzone è un’idea tardiva dell’Ottocento, e non è neppure nostra, ma viene dall'area tedesca. Rispecchia altre realtà. Per questo, raccontare la storia della canzone italiana significa seguire un unico filo che attraversa sette secoli, dallo stilnovo a Metastasio, dalla monodia all’opera, da Monteverdi a Cherubini, da Puccini sino ai nostri cantautori. È un percorso continuo, non una collezione di episodi staccati.
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