La transizione verso la grazia
La leggerezza, il virtuosismo e la misura galante
Il corpo alleggerito
Il danzatore alleggerisce il peso e raffina la rapidità dei passi, privilegiando agilità e brillantezza. La danza italiana diventa più brillante che solenne e il virtuosismo cresce, senza raggiungere però mai gli eccessi di certi spettacoli romantici. Per ora è abilità elegante, e misura galante. L'incarnazione perfetta di questa nuova leggerezza è la parmense Barbara Campanini, nota in tutta Europa come "La Barbarina". Ammirata per la sua sbalorditiva velocità e per l'esecuzione di complessi salti in aria (entrechats) fino ad allora riservati quasi esclusivamente agli uomini, la Campanini sbalordisce il pubblico portando in scena un brio e una malizia tipicamente italiani.Tra corte e teatro pubblico
Nel periodo rococò il balletto si muove in Italia tra feste aristocratiche, teatri pubblici sempre più frequentati (in particolare a Venezia, dove i teatri impresariali come il San Samuele o il San Cassiano fanno a gara per accaparrarsi i migliori danzatori per i loro "balli" tra un atto e l'altro delle opere), e spettacoli misti (opera + danza), e il pubblico si allarga. Non è più solo corte, e questo cambia anche la percezione del danzatore, sempre più professionista, e sempre meno nobile dilettante. Nasce e si consolida in questo periodo la figura del ballerino "di mezzo carattere", una tipologia squisitamente italiana che fonde la tecnica della danza nobile con la vivacità delle danze popolari e la mimica teatrale.Sensibilità e gesto
Nelle coreografie dei balletti italiani, il gusto rococò privilegia linee curve e i movimenti ondulati. Così come le volte affrescate dal veneziano Giambattista Tiepolo abbandonano le prospettive grevi per aprirsi a cieli luminosi e figure asimmetriche, allo stesso modo il corpo del danzatore cerca la torsione aggraziata, la delicatezza dei polsi e il contrapposto. Maestri e danzatori italiani come il napoletano Antonio Rinaldi, detto "il Fossano", trionfano in patria e all'estero combinando la grazia del nuovo stile con una verve espressiva irresistibile. La danza diventa più espressiva nelle braccia e nel busto, anticipando l’attenzione al sentimento che esploderà nell’Illuminismo riformatore. Non è ancora balletto narrativo compiuto, ma già supera quella certa rigidità razionale, tutta illuminista.Transizione verso la riforma
Il Rococò prepara il terreno alla crescita del virtuosismo tecnico e alla ricerca di maggiore naturalezza espressiva. Il Rococò non inventa il balletto d’azione, ma rende il corpo capace di sostenerlo.
Scopri come la danza guarda all'antichità e si struttura nelle Accademie con l'arrivo del Neoclassicismo.
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