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COMPOSITORI


La vita

Formatosi pienamente nello stile del Barocco maturo, la sua carriera si svolge in un'epoca di transizione, raggiungendo la maturità nella fase Tardo Barocca che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.

Nato a Napoli intorno al 1650, Gennaro Ursino fu allievo di Giovanni Salvatore e successivamente di Francesco Provenzale, dai quali apprese i fondamenti della scuola musicale napoletana. La sua carriera si sviluppò soprattutto nell’ambito didattico: dal 1675 fu infatti maestro di contrappunto presso il Conservatorio di Sant’Onofrio a Capuana, dove insegnò per quarant’anni fino alla morte.

Tra i suoi allievi si ricordano Gaetano Greco e Nicola Porpora, che avrebbero a loro volta formato musicisti di primo piano della tradizione operistica e strumentale italiana. Oltre all’attività didattica, compose messe e mottetti eseguiti nelle chiese napoletane.

Morì a Napoli nel 1715, lasciando un segno nella continuità della scuola musicale partenopea.

Aneddoto


Una scuola di maestri

Gli allievi di Ursino continuarono la tradizione della scuola napoletana, formando a loro volta una vera “catena” di maestri e discepoli celeberrimi che la mantennero viva.

Le opere

La produzione di Ursino comprende musica sacra, tra cui messe e mottetti. Sebbene meno nota oggi, fu molto apprezzata nel suo tempo per la chiarezza contrappuntistica.

Briciole di storia

della medicina

Ossa a strati

Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.

Soffitto barocco illusionistico con santi in ascesa e reprobi in caduta.
Trionfo del Nome di Gesù (1675), affresco su stucco (soffitto) di Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, Chiesa del Gesù, Roma.
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