La vita
La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente ed esclusivamente all'interno del periodo del Barocco, di cui è stato uno dei più importanti pionieri nel campo della musica per violino.
Marco Uccellini nacque a Forlimpopoli intorno al 1603 e si formò ad Assisi. Nel 1639 si trasferì a Modena, dove nel 1647 divenne maestro di cappella della cattedrale e direttore della cappella musicale del duca Francesco I d’Este. Mantenne l’incarico fino al 1665, quando passò a Parma come maestro di cappella alla corte di Ranuccio II Farnese.
Uccellini fu autore di oltre trecento composizioni, soprattutto strumentali. Le sue sonate per violino rappresentano un passaggio fondamentale nello sviluppo della tecnica violinistica: ampliò l’estensione dello strumento verso i registri più acuti e sperimentò soluzioni che anticipavano gli sviluppi di Biber e Schmelzer. Fu anche autore di opere e balletti messi in scena a Parma.
Morì nella sua città natale l’11 settembre 1680. Dal 2021 Forlimpopoli gli dedica un concorso internazionale di musica antica.
Aneddoto
Virtuosismo inedito
Le sue sonate op. 5 furono considerate all’avanguardia, tanto da precorrere le sperimentazioni violinistiche di celebri maestri del Nord Europa.Le opere
Fra le opere principali di Uccellini si ricordano:
- Sonate, sinfonie et correnti, libro II (1639, Venezia)
- Sonate, arie et correnti, libro III (1642, Venezia)
- Sonate, correnti et arie, op. 4 (1645, Venezia)
- Sonate, over canzoni, op. 5 (1649, Venezia)
- Salmi e Litanie della Beata Vergine, op. 6 (1654, Venezia)
- Ozio regio, libro VII (1660, Venezia)
- Sinfonici concerti brevi e facili, op. 9 (1667, Venezia)
- Sinfonie boscareccie, op. 8 (1669, Anversa)
- Le navi d’Enea, opera-balletto (Parma, 1673)
- Gli eventi di Filandro ad Edessa, opera (Parma, 1675)
- Ermengarda invincibile, opera (Parma, 1675)
- Il Giove d’Elide fulminato, balletto (Parma, 1677)
Briciole di storia
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