La vita
Formatosi nella fase di transizione tra il Tardo Barocco e la nascente Arcadia, la sua maturità artistica si esprime pienamente nel nuovo stile arcadico, di cui è stato uno dei massimi e più influenti fondatori.
Pietro Alessandro Gaspare Scarlatti nacque a Palermo il 2 maggio 1660. Trasferitosi con la famiglia a Roma in giovane età, fu allievo di Giacomo Carissimi, che gli trasmise la solida base contrappuntistica e lo introdusse nell’ambiente musicale romano. Giovanissimo mostrò straordinario talento: nel 1679, a soli diciannove anni, vide rappresentata a Roma la sua prima opera, Gli equivoci nel sembiante, che ebbe grande successo e gli aprì le porte delle principali istituzioni musicali.
Nel 1684 divenne maestro di cappella della regina Cristina di Svezia, figura centrale della vita culturale romana, e nel 1687 fu chiamato a Napoli come maestro della cappella reale. In quest’ultima città fondò di fatto la scuola operistica napoletana, fissando i modelli del melodramma italiano attraverso la riforma della struttura dell’opera seria, l’uso sistematico dell’aria col da capo e lo sviluppo orchestrale. In questo periodo compose opere di grande importanza come Il Pompeo (1683), La Rosaura (1690) e Pirro e Demetrio (1694).
Negli anni successivi alternò soggiorni a Napoli e a Roma, mantenendo rapporti con cardinali e mecenati di primo piano come Pietro Ottoboni. Dal 1702 al 1708 lavorò a Firenze per la corte medicea, componendo oratori e serenate, e a Venezia presentò nuove opere che consolidarono la sua fama. Tornato a Napoli nel 1708, riprese l’incarico di maestro di cappella e vi rimase fino alla morte. Nel 1709 entrò nell’Accademia dell’Arcadia con il nome di Terpandro Politeio, confermando la sua centralità nel panorama culturale italiano.
Alessandro Scarlatti fu autore prolifico: compose oltre cento opere teatrali, più di seicento cantate da camera, oratori, messe, mottetti e salmi. Le sue cantate, destinate alle esecuzioni private delle corti e delle accademie, rappresentano un patrimonio inestimabile per ricchezza melodica e varietà espressiva. La sua produzione sacra, eseguita nelle principali basiliche romane e napoletane, mostra il perfetto equilibrio tra la tradizione polifonica e il nuovo linguaggio barocco.
Morì a Napoli il 24 ottobre 1725, riconosciuto dai contemporanei come uno dei massimi maestri della musica italiana ed europea. La sua eredità fu raccolta anche dai figli, tra cui Domenico, celebre clavicembalista e compositore, che portò avanti l’influenza paterna in campo strumentale.
Aneddoto
Un’accoglienza trionfale
La prima opera di Alessandro, Gli equivoci nel sembiante, ottenne un tale successo a Roma che venne replicata più volte, imponendo immediatamente il giovane compositore all’attenzione delle corti e dei teatri italiani.Le opere
Il catalogo di Alessandro Scarlatti è vastissimo. Tra le opere teatrali si ricordano Gli equivoci nel sembiante (Roma, 1679), Il Pompeo (Roma, 1683), La Rosaura (Napoli, 1690), Pirro e Demetrio (Napoli, 1694), La caduta de’ Decemviri (Napoli, 1697), Il Mitridate Eupatore (1707, Venezia), La Griselda (Roma, 1721). Questi lavori fissarono i modelli dell’opera seria settecentesca, influenzando Händel e altri grandi autori europei.
Accanto alle opere teatrali, spiccano le oltre seicento cantate da camera, in cui Scarlatti sperimentò una varietà impressionante di forme e soluzioni espressive. Le sue cantate trattano temi pastorali, mitologici e amorosi, e sono considerate un vertice della produzione vocale da camera del Settecento.
La produzione sacra comprende messe solenni, mottetti e salmi, tra cui il Dixit Dominus, lo Stabat Mater e il Te Deum. Gli oratori, come Cain, overo Il primo omicidio (1707), rivelano una forza drammatica non inferiore a quella delle opere teatrali. Compose inoltre serenate e lavori strumentali, come concerti grossi e sonate, che ne completano il profilo di compositore universale.
L’opera di Scarlatti rappresenta uno dei momenti più alti della musica italiana tra Seicento e Settecento, capace di influenzare in profondità la storia del teatro musicale e della musica sacra europea.
Briciole di storia
della medicina