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COMPOSITORI


La vita

La sua intera carriera si svolge nel cuore del Settecento, con una formazione che lo vede immerso nel contesto in cui si intersecano Arcadia, Rococò e Illuminismo, e una maturità che lo vede operare in un'epoca in cui a questi stili si affianca il nuovo gusto del Neoclassicismo.

Giovanni Marco Rutini nacque a Firenze il 1 gennaio 1723. Ricevette una formazione musicale solida e si impose come clavicembalista e compositore di talento. Negli anni giovanili si trasferì a Praga, città nella quale trascorse gran parte della sua carriera. Qui trovò un ambiente ricettivo alle novità musicali e poté presentare molte delle sue composizioni.

Rutini fu autore di un catalogo vario, che comprende opere teatrali, sinfonie, musica sacra e cameristica. Le sue opere furono eseguite con successo nei principali teatri boemi, e la sua figura divenne punto di riferimento per la vita musicale praghese del Settecento. Fu stimato come maestro al clavicembalo, qualità che gli permise di affermarsi anche come insegnante.

Morì a Praga il 22 dicembre 1797, lasciando un’eredità musicale che unisce la tradizione italiana con l’apertura verso il gusto dell’Europa centrale.

Aneddoto


Un fiorentino a Praga

La comunità musicale di Praga accolse Rutini con entusiasmo, vedendo in lui un rappresentante della grande scuola italiana capace di dialogare con la cultura boema e viennese.

Briciole di storia

Grande tela allegorica in stile Rococò che celebra le virtù del regno di Ferdinando VI di Spagna, rappresentando l'abbraccio tra le personificazioni della Giustizia e della Pace.
Allegoria della Giustizia e della Pace (1753), Olio su tela di Corrado Giaquinto, Museo del Prado, Madrid.
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