La vita
Formatosi nel pieno del Romanticismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Realismo post-unitario.
Michele Ruta nacque a Caserta il 7 febbraio 1826. A quindici anni fu ammesso al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, dove studiò con Francesco Ruggi, Carlo Conti e Saverio Mercadante, ricevendo una formazione completa in contrappunto e composizione.
Durante il 1848 prese parte come volontario alle campagne lombarde, esprimendo anche musicalmente il proprio impegno patriottico attraverso inni che vennero pubblicati da Ricordi a Milano. Dopo gli eventi di Novara, tornò a Napoli e si dedicò alla musica sacra, alla musica da camera e alle opere teatrali.
Oltre alla carriera di compositore, esercitò l’attività di critico musicale: scrisse per testate come Il Corriere del Mattino e fondò la rivista La Musica. È autore di un importante volume, Storia critica delle condizioni della musica in Italia e del conservatorio di S. Pietro a Maiella di Napoli (1877), in cui analizzò la situazione musicale italiana e propose innovazioni, come l’istituzione di una cattedra di acustica applicata alla costruzione degli strumenti musicali.
Sposò la cantante inglese Emelina Sutton, con la quale ebbe otto figli, tra cui Gilda, che divenne pianista e compositrice. Morì a Napoli il 24 gennaio 1896, lasciando un ricco patrimonio di musiche e scritti che testimoniano il suo impegno per la crescita culturale e artistica dell’Italia.
Aneddoto
L’inno patriottico pubblicato da Ricordi
Durante le campagne del 1848 Michele Ruta compose un inno che venne pubblicato da Ricordi a Milano, a testimonianza del suo coinvolgimento politico e della fiducia che già allora gli editori riponevano nel suo talento.Le opere
Il catalogo di Giovanni Marco Rutini comprende numerose opere teatrali, tra cui Alceste (1749), La clemenza di Tito (Praga, 1753), L’olimpiade (1755) e Solimano (1758). Queste opere furono rappresentate nei teatri di Praga e Vienna, riscuotendo apprezzamento per la ricchezza melodica e la sensibilità drammatica.
Scrisse inoltre sinfonie e musica da camera, che contribuirono alla diffusione del gusto italiano nell’Europa centrale. La sua produzione sacra include messe e mottetti, eseguiti nelle principali chiese di Praga.
La varietà dei suoi lavori, che spaziano dal teatro alla musica strumentale e sacra, testimonia la versatilità e la solidità del suo talento compositivo. La sua figura rimane significativa come ponte tra la cultura musicale italiana e quella boema del XVIII secolo.
Briciole di storia
Il "Papa liberale"
Il 16 giugno 1846, dopo la morte del reazionario Gregorio XVI, venne eletto Papa il cardinale Giovanni Maria Mastai Ferretti, che prese il nome di Pio IX. La sua elezione fu una sorpresa e le sue prime mosse suscitarono un'ondata di entusiasmo in tutta Italia. Appena un mese dopo, concesse un'ampia amnistia per i prigionieri politici, un atto che sembrava confermare la sua fama di liberale. Figure come Gioberti, che sognavano un'Italia unita sotto la guida di un papato riformatore, videro in lui l'uomo della Provvidenza, e, per quasi due anni, il grido "Viva Pio IX!" risuonò in tutte le piazze unendo patrioti e fedeli in una speranza di libertà, che naufragò tragicamente con gli eventi del 1848.
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