La vita
Formatosi nella fase di transizione tra il Tardo Barocco e la nascente Arcadia, la sua maturità artistica si esprime pienamente nel nuovo stile arcadico.
Giovanni Maria Ruggieri, detto anche Ruggeri, nacque attorno al 1669 e morì a Venezia nel maggio 1714. Proveniva da un ambiente borghese e svolse anche l’attività di mercante di grani e di maggiordomo al servizio della famiglia Contarini. Nonostante non fosse musicista di professione, si distinse come compositore di talento, capace di produrre lavori teatrali di rilievo nel vivace ambiente veneziano.
La sua carriera teatrale ebbe inizio nel 1696 e proseguì fino al 1712, con numerosi drammi per musica rappresentati nei teatri veneziani. Parallelamente, scrisse pagine sacre di grande pregio, tra cui un Gloria a due cori che Antonio Vivaldi utilizzò come modello per il proprio Gloria RV 588, ricavandone anche il Cum Sancto Spiritu poi adattato nel celebre Gloria RV 589.
Figura singolare di compositore dilettante ma di alto livello, Ruggieri testimonia l’intreccio tra vita civile e vita musicale nella Venezia barocca, arricchendo il panorama artistico con opere di qualità riconosciuta anche da illustri colleghi.
Aneddoto
Un modello per Vivaldi
Antonio Vivaldi prese a modello il Gloria di Ruggieri per due delle sue composizioni più celebri, riconoscendone implicitamente la qualità e l’efficacia musicale.Le opere
Ruggieri compose numerosi drammi per musica rappresentati a Venezia: La Cleotide (1696, libretto di Giovanni Battista Neri; anche Amar per vendetta, 1702), La Mariamme (1696, libretto di Lorenzo Burlini), La saggia pazzia di Giunio Bruto (1698, libretto di Lotto Lotti), Miliziade (1699, libretto di Lotto Lotti), Armida abbandonata (1707, libretto di Francesco Silvani), Arrenione (1708, libretto di Francesco Silvani), Arato in Sparta (1710, libretto di Benedetto Marcello o Nicolò Minato), Non son quella è la difesa (1710, libretto di Giorgio Antonio Falier), L’ingannator ingannato (1710, libretto di Antonio Marchi), Le gare di politica e d’amore (1711, libretto di Antonio Salvi), Elisa (1711, libretto di Domenico Lalli) e Arsinoe vendicata (1712, libretto di Grazio Braccioli).
Accanto al teatro, compose anche musica sacra, tra cui il citato Gloria a due cori, che gli valse un posto nella storia della musica europea grazie al rapporto con Vivaldi.
Briciole di storia
della medicina
Ossa a strati
Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.
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