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COMPOSITORI


La vita

Figura di cerniera tra due epoche, la sua formazione si compie nel pieno della cultura del Manierismo tardo-cinquecentesco, mentre la sua maturità artistica si esprime compiutamente nella prima fase del Barocco.

Salamone Rossi, detto l’Ebreo, nacque a Mantova intorno al 19 agosto 1570. Fu attivo alla corte dei Gonzaga, dove servì come violinista e compositore. La sua carriera si svolse in un ambiente ricco di stimoli culturali e artistici, a stretto contatto con Claudio Monteverdi e altri grandi musicisti del tempo.

Rossi si distinse per la capacità di unire la tradizione rinascimentale con le innovazioni del nuovo stile musicale. Compose numerosi madrigali, musiche strumentali e, in particolare, i Salmi di David, raccolta unica nel suo genere perché scritta in lingua ebraica. Quest’opera rappresenta un punto di incontro tra la tradizione musicale ebraica e la polifonia europea.

La sua attività a Mantova terminò con la peste del 1630, durante la quale morì. La sua eredità musicale è di grande valore e lo pone tra i protagonisti della scena mantovana ed europea del primo Seicento.

Aneddoto


Un privilegio speciale

Nonostante fosse ebreo, Salamone Rossi ottenne dai Gonzaga il privilegio di non dover portare il segno distintivo imposto alla comunità ebraica, testimonianza della sua importanza a corte.

Le opere

Tra le opere principali di Salamone Rossi si ricordano i libri di Madrigali, le raccolte di musica strumentale per violino e basso continuo e soprattutto i Salmi di David (1622), in ebraico, che costituiscono un unicum nella musica europea.

La sua musica, caratterizzata da equilibrio e innovazione, influenzò profondamente la vita musicale mantovana e rimane ancora oggi oggetto di studi e ricerche.

Briciole di storia


Il Papa dei due mesi

Quando nell'ottobre del 1591 fu eletto Papa con il nome di Innocenzo IX, tutti a Roma sapevano che Giovanni Antonio Facchinetti era anziano e gravemente malato, e nessuno si aspettava un lungo pontificato, men che meno la sua frenetica attività. Invece di limitarsi all'ordinaria amministrazione, in soli due mesi di regno. Innocenzo IX iniziò una vera e propria corsa contro il tempo, tagliando le spese superflue della corte papale, vietando la vendita dei beni della Chiesa e progettando nuove congregazioni per combattere la carestia e il banditismo. La sua energia, però, nulla poté contro la malattia. Durante un pellegrinaggio alle sette basiliche di Roma il Papa si raffreddò e morì poco dopo, il 30 dicembre. Il suo pontificato, durato appena 62 giorni, passò alla storia come quello di un Papa che, sapendo di avere i giorni contati, tentò di riformare la Chiesa con la fretta di chi sa di non avere un domani.

Con chiaroscuro teatrale, Cristo chiama Matteo nell’ombra di una taverna.
Vocazione di san Matteo (1599), Olio su tela di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, Cappella Contarelli, chiesa di San Luigi dei Francesi, Roma.
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