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COMPOSITORI


La vita

La sua intera carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente nel cuore del periodo Romantico.

Luigi Felice Rossi nacque a Brandizzo il 27 luglio 1805. Studiò con Pietro Raimondi e Nicola Antonio Zingarelli, due dei maggiori maestri dell’epoca, acquisendo una solida preparazione compositiva. Fu direttore della scuola comunale di musica di Torino e di alcune delle prime scuole di canto corale, impegnandosi anche nella critica musicale.

Nel 1835 scrisse l’opera Gli avventurieri, rappresentata con successo a Torino. Tuttavia, la successiva ripresa alla Scala di Milano non incontrò i favori della critica. Tra le sue composizioni figura anche l’Inno al Re (o La Coccarda), su testo di Giuseppe Bertoldi, dedicato a Carlo Alberto di Savoia.

Oltre alla produzione musicale, Rossi si distinse per la riflessione critica e per l’impegno didattico, contribuendo alla diffusione della musica corale in Piemonte. Morì a Torino il 20 giugno 1863. Un busto in marmo a lui dedicato fu esposto nel 1866 alla Promotrice delle Belle Arti di Torino.

Aneddoto


Un busto celebrativo

Nel 1866 lo scultore Pietro Della Vedova realizzò un busto in marmo dedicato a Luigi Felice Rossi, esposto alla Promotrice delle Belle Arti di Torino come omaggio alla sua memoria.

Le opere

Tra le opere di Luigi Felice Rossi spicca l’opera Gli avventurieri (Torino, 1835), accolta inizialmente con favore. Compose anche l’Inno al Re (o La Coccarda), che divenne popolare nel clima risorgimentale piemontese. La sua produzione, pur limitata, riflette la volontà di coniugare l’impegno artistico con quello civile e patriottico.

Briciole di storia

Ritratto romantico intimo, con incarnati perlacei, toni soffusi e sguardo partecipe.
Ritratto di Carolina Zucchi (La malata) (1825), Olio su tela di Francesco Hayez, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino.
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