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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno del grande alveo del Romanticismo italiano, nel pieno delle lotte risorgimentali.

Carlo Romani nacque ad Avellino il 21 maggio 1824 e si formò musicalmente con Palafuti per il pianoforte e con Picchianti per la composizione. Completò gli studi sotto la guida dello zio Pietro Romani, anch’egli compositore.

Esordì nel 1843 a Firenze, adattando i recitativi del Freischütz di Carl Maria von Weber per la sua prima rappresentazione italiana. Questo incarico gli diede visibilità e avviò una carriera che si svolse prevalentemente nei teatri fiorentini.

Compose diverse opere liriche, tra cui Tutti amanti (1847), Il Mantello (1852), che riscosse un notevole successo, I Baccanali di Roma (1854) ed Ermellina ossia Le Gemme de la corona (1865). Scrisse inoltre l’oratorio San Sebastiano (1864), accanto a vari canti patriottici che riflettevano lo spirito risorgimentale.

La sua musica, pur radicata nella tradizione melodica italiana, rivela attenzione al teatro e alla coralità, con pagine che incontrarono il favore del pubblico toscano. Morì a Firenze il 4 marzo 1875, lasciando un patrimonio musicale legato alla vivace stagione del melodramma italiano di metà Ottocento.

Aneddoto


Il trionfo de Il Mantello

La rappresentazione de Il Mantello a Firenze nel 1852 fu accolta da applausi entusiasti: il pubblico impose ben sette repliche consecutive, consacrando Romani come nuovo protagonista del teatro musicale fiorentino.

Le opere

Il catalogo di Carlo Romani comprende prevalentemente opere liriche, tutte rappresentate a Firenze. I titoli principali sono Tutti amanti (1847), Il Mantello (1852), I Baccanali di Roma (1854) ed Ermellina ossia Le Gemme de la corona (1865). L’oratorio San Sebastiano (1864) testimonia la sua capacità di cimentarsi anche con la musica sacra.

Scrisse inoltre vari canti patriottici, eseguiti in contesti civili e celebrativi durante il Risorgimento, che lo resero una voce significativa della musica italiana impegnata.

Briciole di storia

Nudo biblico idealizzato, con luce calda, velluti e riflessi alla maniera veneta.
Susanna al bagno (1850), Olio su tela di Francesco Hayez, The National Gallery, Londra (sala 45, n. inv. L1009).
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