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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione si colloca nel cuore del Fin de siècle, un'epoca in cui si intrecciano Verismo, Decadentismo e Simbolismo, mentre la sua lunga carriera matura si svolge in un Novecento segnato dalla rivoluzione del Futurismo e dalle correnti successive.

Costantino Roberto nacque a Napoli l’11 marzo 1885 e si formò nel fertile ambiente musicale della sua città, studiando armonia e contrappunto con maestri di prestigio. Sin dagli anni giovanili mostrò inclinazione per la composizione, cimentandosi con successo in diversi generi.

Fu docente di armonia e contrappunto al Conservatorio di Napoli, dove influenzò intere generazioni di studenti, trasmettendo rigore tecnico e passione per la musica. La sua carriera di compositore si sviluppò in parallelo all’attività didattica, con opere che spaziano dal sinfonico al sacro e alla musica da camera.

Tra le sue composizioni si annoverano lavori orchestrali, brani per coro e opere sacre, caratterizzati da solidità formale e da un linguaggio armonico che seppe fondere tradizione e sensibilità novecentesca. Nonostante non abbia raggiunto la fama internazionale, godette di grande considerazione nel contesto napoletano e accademico.

Morì a Napoli il 26 giugno 1965, lasciando un patrimonio musicale che merita di essere riscoperto.

Aneddoto


Un maestro severo ma generoso

I suoi allievi ricordavano le lezioni come momenti di grande severità tecnica, ma anche di sincera generosità, poiché sapeva incoraggiare e indirizzare i giovani compositori con consigli pratici e profondi.

Le opere

Il catalogo di Costantino Roberto comprende musica sinfonica, sacra e da camera. Compose messe e mottetti per coro, lavori orchestrali di ampio respiro e pagine cameristiche pensate per la didattica e il concerto.

La sua musica, pur legata a solide radici tonali, presenta aperture verso linguaggi più moderni, segno di una costante ricerca e di una sensibilità attenta alle trasformazioni del suo tempo. Alcuni suoi lavori furono eseguiti in ambito accademico e cittadino, contribuendo a mantenere viva la tradizione musicale napoletana nel Novecento.

Briciole di storia

Opera futurista che rappresenta la caotica e dinamica percezione della città moderna da una finestra, fondendo interno ed esterno in un'unica visione vorticosa.
Visioni simultanee (1912), Olio su tela di Umberto Boccioni, Von der Heydt Museum, Wuppertal.
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