La vita
La sua intera carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente nel cuore del periodo Romantico.
Luigi Ricci nacque a Napoli l’8 luglio 1805 e compì i primi studi musicali al Conservatorio della sua città. Giovanissimo, nel 1822, presentò la sua prima opera L’impresario in angustie, mettendo subito in luce un talento vivace e originale.
Negli anni seguenti compose varie opere buffe e serie, tra cui Il Colombo (1829, Parma), Amina, ovvero L’orfanella di Ginevra (1829, Roma), Ulisse in Itaca (1828, Napoli) e Annibale in Torino (1830, Torino). Il suo vero trionfo giunse alla Scala di Milano con Chiara di Rosembergh (1831) e con Un’avventura di Scaramuccia (1834), che gli diedero notorietà internazionale.
Fu particolarmente attivo negli anni Trenta e Quaranta, collaborando anche con il fratello Federico, col quale scrisse varie opere tra cui Il colonnello (1835), Il disertore per amore (1836) e soprattutto Crispino e la comare (1850), rappresentata a Venezia con grande successo e poi diffusa in tutta Europa.
Visse anche momenti difficili: nel 1837, dopo un insuccesso alla Scala, accettò incarichi a Trieste come maestro di cappella e maestro al cembalo. Qui trascorse anni di intensa attività musicale, componendo cantate e opere per i teatri cittadini.
Luigi Ricci ebbe una vita privata movimentata, divisa tra due sorelle boeme, Francesca e Ludmila Stolz, da cui ebbe due figli musicisti: la cantante Lella Ricci e il compositore Luigi Ricci-Stolz. Questa vicenda personale contribuì ad alimentare la sua leggenda artistica.
Morì a Praga il 31 dicembre 1859, dopo una vita interamente dedicata al teatro musicale. La sua figura rimane legata alla tradizione dell’opera buffa italiana, in cui seppe distinguersi con inventiva melodica e brillante spirito teatrale.
Aneddoto
Due sorelle per musa
Luigi Ricci intrecciò relazioni con le gemelle boeme Francesca e Ludmila Stolz, che divennero entrambe muse ispiratrici della sua vita e della sua musica, dando origine a una vicenda curiosa e romanzesca.Le opere
Il catalogo di Luigi Ricci è vasto e comprende oltre trenta opere liriche. Tra le più significative si ricordano Il Colombo (Parma, 1829), Ulisse in Itaca (Napoli, 1828), Annibale in Torino (Torino, 1830), Chiara di Rosembergh (Milano, 1831), Un’avventura di Scaramuccia (Milano, 1834), Gli esposti, ovvero Eran due or son tre (Venezia, 1834) e Il birraio di Preston (Firenze, 1847).
Fondamentale fu la collaborazione con il fratello Federico: insieme composero Il colonnello (1835), Il disertore per amore (1836), L’amante di richiamo (1846) e l’opera buffa Crispino e la comare (1850), che rimane il suo capolavoro più celebre, eseguito con enorme successo in tutta Europa.
Alla sua produzione appartengono anche lavori sacri, cantate celebrative e musica da camera, ma il centro della sua attività fu sempre il teatro musicale, dove seppe imprimere uno stile brillante, melodico e teatrale che ancora oggi gli garantisce un posto nella storia dell’opera italiana.
Briciole di storia
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