Salta al contenuto
COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel cuore del Settecento, in un'epoca in cui convivono l'eleganza del Rococò e lo spirito critico dell'Illuminismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità nel periodo del Neoclassicismo.

Francesco Pasquale Ricci nacque a Como il 17 maggio 1732 e ricevette una formazione musicale solida nella sua città natale, dove già in giovane età si fece notare come clavicembalista. Si trasferì successivamente nei Paesi Bassi, dove trovò un ambiente fertile per la sua carriera.

Dal 1759 al 1763 fu maestro di cappella della cattedrale di Como, incarico che abbandonò per trasferirsi a L’Aia, dove divenne maestro di cappella alla corte di Guglielmo V d’Orange. La permanenza in Olanda fu decisiva per la sua affermazione, sia come compositore sia come interprete.

Compose sinfonie, concerti e musica da camera che riscossero successo nelle corti e nei salotti europei, caratterizzati da uno stile brillante e melodico. Fu apprezzato soprattutto per le sue sonate per tastiera, nelle quali dimostrò inventiva e padronanza dello strumento.

La sua fama è legata anche alla collaborazione con Johann Christian Bach per la realizzazione del Méthode ou Recueil de Connaissances élémentaires pour le Forte-Piano ou Clavecin, manuale didattico destinato agli allievi principianti, pubblicato a Parigi nel 1786. L’opera ebbe grande diffusione ed esercitò un’influenza duratura nella didattica pianistica.

Rientrato a Como, proseguì l’attività come compositore di musica sacra, messe e mottetti che arricchirono il repertorio liturgico della cattedrale. Continuò a scrivere fino agli ultimi anni di vita, mantenendo un ruolo centrale nella vita musicale della sua città.

Morì a Como il 7 novembre 1817, lasciando un patrimonio di opere che testimoniano una carriera internazionale e la capacità di coniugare stile italiano e gusto europeo.

Aneddoto


Un metodo di successo

La collaborazione con Johann Christian Bach per la stesura del Méthode nacque da un incontro casuale a Parigi e si rivelò un punto di svolta nella carriera di Ricci, garantendogli notorietà in tutta Europa.

Le opere

Francesco Pasquale Ricci compose sinfonie, sonate e concerti che furono molto apprezzati nelle corti europee. Tra le sue opere strumentali spiccano le Sei sinfonie a più strumenti, stampate ad Amsterdam, e le raccolte di sonate per clavicembalo.

In campo sacro, scrisse messe e mottetti eseguiti nella cattedrale di Como, che rivelano una scrittura chiara e cantabile. Parte della sua produzione rimane manoscritta e conservata in archivi italiani e olandesi.

L’opera più duratura è però il Méthode ou Recueil de Connaissances élémentaires pour le Forte-Piano ou Clavecin, realizzato con Johann Christian Bach e pubblicato a Parigi nel 1786. Questo manuale didattico ebbe ampia diffusione, diventando uno dei testi di riferimento per l’insegnamento del pianoforte nel tardo Settecento.

Briciole di storia

Grande tela allegorica in stile Rococò che celebra le virtù del regno di Ferdinando VI di Spagna, rappresentando l'abbraccio tra le personificazioni della Giustizia e della Pace.
Allegoria della Giustizia e della Pace (1753), Olio su tela di Corrado Giaquinto, Museo del Prado, Madrid.
Pubblico dominio (Commons)