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COMPOSITORI


La vita

La sua breve carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente all'interno del periodo del Neoclassicismo.

Matteo Rauzzini nacque a Camerino nel 1754. Fratello minore del celebre cantante e compositore Venanzio Rauzzini, condivise con lui alcune esperienze professionali, distinguendosi comunque con un percorso autonomo.

Intorno al 1772 lo troviamo a Monaco di Baviera, dove presentò le sue prime opere conosciute, Il kam cinese e Le finte gemelle. L’esperienza tedesca gli consentì di farsi conoscere in ambito internazionale, grazie a una scrittura teatrale vivace e ben calibrata.

Successivamente si stabilì a Venezia, città nella quale compose e rappresentò nuove opere. Collaborò anche con Giacomo Rust al dramma giocoso Li due amanti in inganno e nel 1781 mise in scena L’opera nuova su libretto di Giovanni Bertati, ottenendo apprezzamenti per l’originalità musicale.

Accanto all’opera teatrale, si cimentò con la musica sacra, scrivendo due oratori rappresentati nel 1785 presso l’Ospedale degli Incurabili: Plagae Aegypti ed Exitus Israel de Aegypto. Queste composizioni testimoniavano l’abilità del musicista anche nel repertorio spirituale.

Dal 1783 si trasferì a Dublino, dove unì all’attività di compositore quella di maestro di canto. Nella capitale irlandese nel 1784 portò in scena la sua ultima opera nota, Il re pastore su libretto di Pietro Metastasio, un dramma serio che ne consolidò il prestigio.

Matteo Rauzzini morì prematuramente a Dublino nel 1791. Nonostante la breve carriera, lasciò tracce significative in diversi generi, distinguendosi come figura di spicco della seconda metà del Settecento.

Aneddoto


Un dramma a Dublino

A Dublino, durante il Carnevale del 1784, Rauzzini presentò Il re pastore, la sua unica opera seria, che impressionò il pubblico locale per la nobiltà dei toni e la ricchezza melodica.

Le opere

Il catalogo delle opere di Matteo Rauzzini comprende titoli teatrali e sacri. Le prime esperienze risalgono al 1772 a Monaco con il dramma giocoso Il kam cinese, su libretto di G. Fioroni, e l’opera buffa Le finte gemelle, su libretto di Giuseppe Petrosellini.

Nel 1775 a Venezia collaborò con Giacomo Rust al dramma giocoso Li due amanti in inganno, di cui scrisse il primo atto. Nel 1781, sempre a Venezia, andò in scena L’opera nuova, con libretto di Giovanni Bertati, apprezzata per l’ironia e la freschezza musicale.

Trasferitosi a Dublino, compose e fece rappresentare Il re pastore (1784), su libretto di Pietro Metastasio, opera seria che rappresenta il culmine della sua carriera teatrale.

Alla produzione sacra appartengono gli oratori Plagae Aegypti ed Exitus Israel de Aegypto, entrambi rappresentati a Venezia nel 1785. Questi lavori rivelano la sua capacità di trattare temi religiosi con intensità drammatica e originalità musicale.

Il lascito artistico di Rauzzini, pur non vastissimo, testimonia la versatilità di un compositore che si mosse con agilità tra i diversi generi teatrali e sacri, contribuendo a diffondere la sensibilità musicale italiana in Europa.

Briciole di storia

Visione grandiosa e affollata del Bacino di San Marco durante la Festa dell'Ascensione, con il Bucintoro circondato da innumerevoli imbarcazioni.
La Festa dell'Ascensione (1776), Olio su tela di Francesco Guardi, Museo Calouste Gulbenkian, Lisbona.
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