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COMPOSITORI


La vita

Formatosi all'alba del gusto arcadico, la sua lunga e prolifica carriera lo porta a raggiungere la piena maturità in un'epoca di grande ricchezza stilistica, in cui la solidità dell'Arcadia si fonde con la nuova eleganza del Rococò e con lo spirito critico dell'Illuminismo.

Nato a Venezia intorno al 1675, Giovanni Porta si formò nell’ambiente musicale della sua città, entrando presto in contatto con i principali teatri d’opera. La sua carriera si sviluppò in Italia e in Germania, con incarichi di rilievo che ne accrebbero la fama.

Le sue opere furono rappresentate a Roma, Venezia, Londra e soprattutto a Monaco di Baviera, dove divenne maestro di cappella. Porta si distinse per la scrittura teatrale efficace e per la capacità di adattarsi ai gusti delle diverse corti europee. Le cronache del tempo lo ricordano come autore apprezzato anche nella musica sacra e negli oratori.

Morì a Monaco di Baviera nel 1755, lasciando un catalogo significativo che testimonia il successo ottenuto nella prima metà del Settecento.

Aneddoto


Successo a Monaco

A Monaco le sue opere furono così apprezzate che gli venne offerta la prestigiosa carica di maestro di cappella, confermando il ruolo di spicco tra i compositori italiani in Germania.

Le opere

Tra i titoli ricordati: Ifigenia in Tauride (1711, Roma), Numitore (1720, Venezia), Il trionfo della continenza (1724, Venezia), La costanza in trionfo (1725, Londra). Produsse anche oratori e musica sacra per le cappelle veneziane e monacensi.

Briciole di storia


Commensale di professione

A Firenze, ai primi del 1700, il Fagiuoli era abbonato ai pranzi dei nobili, che lo invitavano per deliziarsi delle sue risposte frizzanti. Lui arrivava, si sedeva, serviva battute e ottave improvvisate. Il conto lo pagava in spirito, non in fiorini.

Zeus aquila rapisce Ganimede tra nubi e bagliori barocchi.
Ratto di Ganimede (1700), Olio su tela di Anton Domenico Gabbiani, Galleria degli Uffizi, Firenze.
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