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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno del grande alveo del Romanticismo italiano.

Giuseppe Michele Saverio Francesco Giovanni Luci, conosciuto come Giuseppe Poniatowski, nacque a Roma nel 1816 da Stanislao Poniatowski e Cassandra Luci. Fu riconosciuto ufficialmente solo nel 1822 e legittimato nel 1847 dal granduca Leopoldo II di Toscana, che lo nominò Principe di Monte Rotondo.

Educato a Firenze, studiò con il tenore Ferdinando Ceccherini e intraprese la carriera di compositore e cantante. Fu autore di numerose opere teatrali rappresentate nei teatri italiani e francesi, distinguendosi per un linguaggio melodico elegante e teatrale. Nel 1834 sposò Matilde Perotti, dalla quale ebbe un figlio, Stanislao Augusto.

Parallelamente all’attività musicale, Poniatowski intraprese la carriera diplomatica al servizio del Granduca di Toscana e fu inviato come plenipotenziario a Parigi. Naturalizzato francese, divenne senatore sotto Napoleone III. Morì a Londra nel 1873.

Aneddoto


Amicizia con Rossini

A Parigi Poniatowski frequentò Gioachino Rossini, che lo incoraggiò e lo aiutò a rappresentare le sue opere nei teatri francesi.

Le opere

Scrisse opere come Don Desiderio, Bonifazio de’ Geremei, Ruy Blas, La sposa d’Abido e Esmeralda, eseguite a Firenze, Venezia e Parigi. Compose inoltre cantate e musica sacra, di cui restano testimonianze in collezioni manoscritte e stampate.

Briciole di storia

Grandiosa tela storica del Romanticismo italiano, che usa un episodio medievale come potente allegoria delle lotte per l'indipendenza del Risorgimento.
I Vespri Siciliani (1846), Olio su tela di Francesco Hayez, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma.
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