La vita
Formatosi nel pieno del Romanticismo risorgimentale, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Realismo post-unitario, di cui è uno dei massimi esponenti con la sua sensibilità scapigliata.
Amilcare Ponchielli nacque a Paderno Fasolaro, oggi Paderno Ponchielli, nel 1834. Formatosi al Conservatorio di Milano, dove studiò con maestri come Mazzucato e Rossi, ottenne il diploma nel 1854 con il massimo dei voti. Dopo gli esordi come organista e direttore di bande civiche a Cremona e Piacenza, si affermò come compositore teatrale.
Il suo primo successo fu la nuova versione de I Promessi Sposi (1872, Milano), che gli aprì la collaborazione con l’editore Ricordi. Seguirono I Lituani (1874) e, soprattutto, La Gioconda (1876, Scala di Milano), la sua opera più celebre, che consacrò il suo nome accanto ai grandi del melodramma ottocentesco. Fu anche autore di balletti, tra cui Le due gemelle, e di musica per banda, genere in cui fu particolarmente apprezzato.
Dal 1881 insegnò al Conservatorio di Milano, avendo tra i suoi allievi Arrigo Boito, Marco Enrico Bossi e Giacomo Puccini. Morì a Milano nel 1886 e venne sepolto al Cimitero Monumentale.
Aneddoto
Con Puccini tra i banchi
Ponchielli fu docente di composizione di Giacomo Puccini, che riconobbe sempre il valore e l’incoraggiamento del suo maestro cremonese.Le opere
Tra le opere principali: I Promessi Sposi (1856, poi rielaborata nel 1872), La Savoiarda (1861), Roderico Re dei Goti (1863), I Lituani (1874), La Gioconda (1876), Il figliuol prodigo (1880), Marion Delorme (1885). Compose anche balletti, musica sacra come messe e mottetti, e numerosi pezzi per banda.