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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno del grande alveo del Romanticismo italiano, spingendosi fino alle soglie del Realismo post-unitario.

Alessandro Pomè nacque a Cremona nel 1820 e ricevette una formazione musicale solida, distinguendosi in particolare come organista e direttore. La sua carriera si sviluppò tra Cremona e Milano, dove esercitò una notevole influenza nella vita musicale cittadina.

Docente di pianoforte, contribuì alla formazione di numerosi allievi e si affermò come autore di composizioni per organo e per tastiera, oltre che di pagine sacre destinate alla liturgia. La sua attività univa rigore e sensibilità interpretativa, elementi che ne fecero un punto di riferimento per la musica ecclesiastica del suo tempo.

Morì a Milano nel 1887, lasciando un’eredità significativa come musicista e didatta.

Aneddoto


Un maestro di organo

Pomè era molto stimato a Cremona e Milano per la capacità di improvvisare all’organo durante le funzioni religiose, qualità che gli valse ammirazione anche tra i colleghi.

Le opere

Compose brani per organo e pianoforte, oltre a messe e mottetti destinati alla liturgia. Parte delle sue opere rimase manoscritta e circolò in ambito locale.

Briciole di storia


Il tragico sacrificio dei fratelli Bandiera

I fratelli Attilio ed Emilio Bandiera, ufficiali della marina austriaca ma ferventi mazziniani, tentarono di accendere un'insurrezione nel Regno delle Due Sicilie. Traditi da un compagno, sbarcarono in Calabria con un piccolo gruppo di seguaci, ma trovarono ad attenderli non il popolo in rivolta, bensì la gendarmeria borbonica e furono facilmente catturati e processati. Il 25 luglio 1844, nel Vallone di Rovito, vicino a Cosenza, i fratelli Bandiera e sette loro compagni vennero fucilati, mentre gridavano "Viva l'Italia!". Il loro fallimento e il loro martirio, simili a quelli di Pisacane anni dopo, scossero però profondamente l'opinione pubblica liberale, trasformandoli da vittime in eroi romantici e simboli del tributo di sangue pagato dalla gioventù alla causa dell'unità.

Nudo biblico idealizzato, con luce calda, velluti e riflessi alla maniera veneta.
Susanna al bagno (1850), Olio su tela di Francesco Hayez, The National Gallery, Londra (sala 45, n. inv. L1009).
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