La vita
Formatosi nel pieno del Neoclassicismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Romanticismo, rappresentando una figura di collegamento tra il Settecento e l'Ottocento.
Nato a Lubiana nel 1762, Francesco Pollini si formò a Vienna, dove ebbe tra i maestri Mozart, che gli dedicò un rondò per violino. Stabilitosi a Milano, divenne presto stimato pianista, compositore e didatta. Godette della stima di colleghi e del pubblico, affermandosi come figura di rilievo nella vita musicale italiana a cavallo tra Settecento e Ottocento.
Fu professore di composizione al Conservatorio di Milano, dove formò generazioni di allievi. Compose brani pianistici, opere liriche e musica sacra. Fra le sue pagine più note vi sono il Te Deum scritto per l’incoronazione di Napoleone a re d’Italia (1805) e l’opera La casetta nei boschi (1789).
Il suo nome rimane legato soprattutto al Metodo per clavicembalo, testo didattico che ebbe larga diffusione. Fu amico di Vincenzo Bellini, che gli dedicò l’opera La sonnambula.
Aneddoto
L’amicizia con Bellini
Bellini, legato da stima e affetto a Pollini, gli dedicò la sua celebre opera La sonnambula.Le opere
Scrisse numerosi brani pianistici, l’opera lirica La casetta nei boschi (1789), un Te Deum per l’incoronazione di Napoleone, e diversi lavori sacri e didattici. Il Metodo per clavicembalo è considerato la sua opera più influente.
Briciole di storia
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