La vita
Formatosi nel periodo del Realismo, la sua carriera matura si svolge nel complesso clima del Fin de siècle, un'epoca in cui si intrecciano e convivono le poetiche del Verismo, del Decadentismo e del Simbolismo.
Nato a Padova nel 1858, Cesare Pollini fu pianista di talento e compositore, ma anche raffinato cultore e divulgatore di storia musicale. Autodidatta negli anni giovanili, si affermò per la sua competenza e il suo impegno nella vita culturale della città.
Dal 1882 al 1884 e di nuovo dal 1889 diresse il Conservatorio di Padova, istituzione che oggi porta il suo nome, contribuendo a fare della città veneta un centro musicale di primo piano. Faceva parte della cosiddetta “generazione del ponte”, insieme a Martucci, Sgambati e Bazzini, musicisti che rilanciarono la musica strumentale in Italia, contrastando l’egemonia dell’opera melodrammatica.
La sua eredità musicale e didattica è rimasta viva nel Conservatorio che da lui prende il nome.
Aneddoto
Il Conservatorio col suo nome
Dal 1920 il Conservatorio di Padova porta il nome di Cesare Pollini, a memoria del suo ruolo decisivo nella vita musicale cittadina.Le opere
Pollini compose brani pianistici e da camera, oltre a lavori sinfonici. Importante la sua attività di didatta e divulgatore, testimoniata da saggi e articoli dedicati alla storia della musica.
Briciole di storia
Muoiono il Re e il Papa
Il 1878 segnò la fine simbolica di un'intera epoca. A distanza di meno di un mese, morirono i due grandi antagonisti del Risorgimento. Il 9 gennaio, a Roma, si spense Vittorio Emanuele II, il Re Galantuomo, primo sovrano dell'Italia unita. Il suo corpo fu tumulato solennemente nel Pantheon, trasformato in sacrario della nuova nazione. Il 7 febbraio, sempre a Roma, morì Papa Pio IX, il pontefice che aveva perso il potere temporale e si era dichiarato prigioniero in Vaticano. La quasi contemporanea scomparsa dei due protagonisti della questione romana chiuse definitivamente il capitolo delle guerre d'indipendenza. Con il nuovo Re, Umberto I, e il nuovo Papa, Leone XIII, l'Italia si affacciava a una nuova fase della sua storia, con nuove sfide e nuove tensioni.
Pubblico dominio (Commons)