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COMPOSITORI


La vita

Non essendo nota la data di nascita, non è possibile definire il suo periodo di formazione; tuttavia, la sua maturità artistica si colloca pienamente nel periodo del Barocco.

Le origini di Alessandro Poglietti non sono documentate con certezza, ma si ritiene fosse toscano. Dal 1660 risulta attivo a Vienna, dove divenne uno dei musicisti prediletti dall’imperatore Leopoldo I. Alla corte imperiale ricoprì ruoli di rilievo, ricevendo il titolo di Comes palatinus Caesareus e venendo insignito dal papa dell’Ordine dello Speron d’Oro.

Fu autore di celebri opere per tastiera, tra cui il Rossignolo (1677), che ne consacrò la fama. La sua scrittura si colloca in una fase di transizione tra l’eredità di Frescobaldi e le generazioni del tardo Seicento, accanto a figure come Johann Kaspar Kerll e Johann Heinrich Schmelzer.

Morì a Vienna nel luglio 1683, durante l’assedio ottomano che portò alla battaglia della città.

Aneddoto


Un compositore alla corte imperiale

Poglietti godeva di tale favore presso Leopoldo I che ricevette onorificenze rare, segno della stima profonda per la sua arte musicale.

Le opere

Il Rossignolo (1677) è la sua raccolta più celebre, dedicata alla tastiera. Compose inoltre numerose variazioni, toccate e lavori sacri. La sua produzione mostra un gusto ricercato e una sensibilità melodica che influenzarono la scuola viennese.

Briciole di storia