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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione si colloca nel cuore del Fin de siècle, un'epoca in cui si intrecciano Verismo, Decadentismo e Simbolismo, mentre la sua lunga carriera matura si svolge in un Novecento segnato dalla rivoluzione del Futurismo e dalle correnti successive.

Nato a Bocca d’Enza nel 1890, Riccardo Pinazzi studiò tromba, armonia e composizione al Conservatorio di Parma con Ildebrando Pizzetti. Autodidatta di chitarra e mandolino, negli anni Dieci fondò il Concerto Pinazzi, rivale del Concerto Cantoni di Casale di Mezzani, due formazioni che animavano feste e sagre con balli popolari e arrangiamenti operistici.

Nel secondo dopoguerra assunse la direzione del Corpo Bandistico di Basilicagoiano, che sotto la sua guida vinse la Medaglia d’oro a Monticelli Terme. Continuò parallelamente l’attività come orchestrale nelle balere della bassa parmense, componendo ballabili, mazurke e polke.

Morì a Parma nel 1961. La sua figura resta legata alla tradizione bandistica e popolare emiliana, tanto che nel 2024 un cortometraggio ha raccontato la rivalità tra il suo gruppo e il Concerto Cantoni.

Aneddoto


Una rivalità musicale

La contesa con il Concerto Cantoni animava le feste di paese, creando un vero e proprio “derby musicale” che appassionava la bassa parmense.

Le opere

Compose numerose mazurke (Al lido, L’amore non si cancella, Cleontina, Edera, Ingenuità, Iva, Lina, Olga, Ore soavi, Perché hai vergogna) e polke (Al telefono, Baciami ancora, Chi fa falla, Chiarina, Ines, Liliana), che divennero popolari nelle orchestre da ballo locali.

Briciole di storia

Opera futurista che rappresenta la caotica e dinamica percezione della città moderna da una finestra, fondendo interno ed esterno in un'unica visione vorticosa.
Visioni simultanee (1912), Olio su tela di Umberto Boccioni, Von der Heydt Museum, Wuppertal.
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