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COMPOSITORI


La vita

Non essendo nota la data di nascita, non è possibile definire il suo periodo di formazione; tuttavia, la sua maturità artistica si colloca nel cuore del Settecento, in un contesto in cui convivono l'eleganza dello stile Rococò e lo spirito critico e riformatore dell'Illuminismo.

Santa della Pietà, detta anche Sanza o Samaritana, fu una trovatella cresciuta all’Ospedale della Pietà di Venezia. Qui ricevette una completa educazione musicale, distinguendosi come contralto solista, violinista e compositrice. Operò negli anni in cui Giovanni Porta, Nicola Porpora e Andrea Bernasconi dirigevano l’istituto.

Studiò violino con Anna Maria della Pietà, celebre allieva di Vivaldi, e ne raccolse l’eredità, succedendole intorno al 1740 come direttrice dell’orchestra dell’Ospedale. Durante la sua attività eseguì almeno sei concerti scritti da Antonio Vivaldi per Anna Maria.

È giunto fino a noi un suo adattamento del Salmo 113 in re, unica testimonianza superstite della sua produzione compositiva. Rimane comunque una figura importante della vita musicale veneziana del Settecento.

Aneddoto


L’erede di Anna Maria dal Violin

Santa della Pietà succedette ad Anna Maria della Pietà come direttrice dell’orchestra, mantenendo viva la tradizione violinistica legata a Vivaldi.

Le opere

L’unica opera superstite è un adattamento in re del Salmo 113, ma è documentata l’esecuzione di concerti di Vivaldi da lei interpretati come solista e direttrice.

Briciole di storia