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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione avviene in un fertile crocevia culturale in cui si intersecano Arcadia, Rococò e Illuminismo, mentre la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la maturità in un'epoca in cui, accanto allo stile rococò e al pensiero illuminista, si affermano i nuovi e più severi ideali del Neoclassicismo.

Niccolò Piccinni nacque a Bari nel 1728. Studiò a Napoli con Leonardo Leo e Francesco Durante presso il Conservatorio di Sant’Onofrio, grazie al sostegno dell’arcivescovo di Bari. Esordì nel 1754 con Le donne dispettose, e nel 1760 ottenne un successo europeo con La Cecchina ossia La buona figliuola, opera buffa che segnò la sua fama.

Si sposò nel 1756 con Vincenza Sibilla, una giovane cantante che rinunciò al palcoscenico dopo il matrimonio. Nel 1776, invitato da Maria Antonietta, si trasferì a Parigi, dove fu accolto con entusiasmo. Qui visse la celebre rivalità con Gluck, culminata con due diverse versioni di Iphigénie en Tauride (1779 per Gluck, 1781 per Piccinni), che divisero il pubblico in gluckisti e piccinnisti.

Professore all’Académie Royale de Musique dal 1784, attraversò momenti difficili durante la Rivoluzione francese, tornando a Napoli nel 1789, ma cadendo in disgrazia a causa delle simpatie politiche del genero. Negli ultimi anni alternò soggiorni tra Italia e Francia, rientrando a Parigi nel 1798, accolto calorosamente dal pubblico.

Morì a Passy nel 1800, dopo aver composto oltre cento opere liriche. A Bari gli è intitolato il Teatro Piccinni, simbolo della sua città natale.

Aneddoto


Una città divisa

La rivalità con Gluck divise Parigi in due fazioni opposte: i gluckisti e i piccinnisti, che trasformarono il teatro in un vero campo di battaglia musicale.

Le opere

Scrisse oltre 100 opere, tra cui Le donne dispettose (1754), La Cecchina ossia La buona figliuola (1760), Zenobia (1756), Caio Mario (1757), Alessandro nell’Indie (1758), Gli uccellatori (1758), Ciro riconosciuto (1759), La buona figlia maritata (1761), Iphigénie en Tauride (1781) e numerosi oratori e lavori sacri. La sua produzione teatrale ebbe enorme influenza sulla tradizione operistica europea.

Briciole di storia

Scena mitologica in stile Rococò che raffigura la ninfa marina Galatea su un carro trainato da delfini, circondata da un festoso corteo di divinità marine.
Il Trionfo di Galatea (1752), Olio su tela di Corrado Giaquinto, Milwaukee Art Museum, Milwaukee.
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