La vita
Formatosi nel pieno del Romanticismo verdiano, la sua lunga e prestigiosa carriera di virtuoso lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Realismo post-unitario, estendendosi fino all'epoca del Decadentismo.
Nato a Bergamo nel 1822, Carlo Alfredo Piatti mostrò precocissimo talento e fu ammesso al Conservatorio di Milano già nel 1832. A soli quindici anni completò gli studi, lasciando i docenti convinti che nulla più avessero da insegnargli. Dopo anni iniziali difficili, trovò fortuna in Inghilterra, grazie anche al sostegno di Felix Mendelssohn e Franz Liszt, che lo definì “un Paganini del violoncello”.
A Londra si affermò come uno dei massimi virtuosi dell’epoca, collaborando con musicisti di fama come Clara Schumann, Camillo Sivori e Giovanni Bottesini. Partecipò a prime assolute, tra cui I Masnadieri di Giuseppe Verdi, dove il preludio prevedeva un assolo di violoncello scritto apposta per lui. Sposò Mary Ann Lucy Welsh nel 1856, da cui ebbe una figlia, pur separandosi dopo alcuni anni.
Visse a Londra fino al 1898, ricevendo riconoscimenti internazionali e onori accademici. Morì nel 1901 a Mozzo, presso Bergamo, nella villa del genero Carlo Lochis. Gli fu intitolato uno degli strumenti migliori di Antonio Stradivari, il celebre violoncello “Piatti”.
Aneddoto
Il violoncello Stradivari
Nel 1866 Piatti ricevette in dono un magnifico violoncello di Antonio Stradivari, che da allora porta il suo nome ed è rimasto celebre nella storia della liuteria.Le opere
La sua produzione comprende oltre trenta lavori, in gran parte dedicati al violoncello: Dodici Capricci op. 25, il Capriccio sopra un tema della “Niobe” di Pacini op. 22, sonate, elegie e numerosi pezzi da concerto. Tra le opere per violoncello e pianoforte figurano La Bergamasca op. 14, Souvenir de la Sonnambula op. 5, Souvenir de Puritani op. 9, Elegia per la morte di Cavour, oltre a sonate op. 28–33. Compose anche pezzi orchestrali e brani per due o più violoncelli, che rivelano la sua fantasia melodica e la padronanza tecnica.
Briciole di storia
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