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COMPOSITORI


La vita

La sua formazione avviene nel cuore del Fin de siècle, un'epoca in cui si intrecciano Verismo, Decadentismo e Simbolismo, mentre la sua lunga carriera matura si svolge in un Novecento segnato dalla rivoluzione del Futurismo e dalle correnti successive.

Nato nel 1874 in provincia di Campobasso, Giuseppe Pettine emigrò giovanissimo negli Stati Uniti, stabilendosi a Providence. Qui divenne celebre come virtuoso del mandolino, strumento che contribuì a valorizzare e a diffondere nelle sale da concerto americane.

Attivo come solista e insegnante, formò una scuola di interpreti e contribuì alla letteratura dello strumento con numerosi studi e trascrizioni. La sua opera è considerata fondamentale per la tradizione mandolinistica statunitense e italoamericana del Novecento.

Morì a Providence nel 1966, lasciando una solida eredità musicale e didattica.

Aneddoto


Ambasciatore del mandolino

Pettine era così legato al mandolino che soleva definirlo “la voce della mia terra”, ricordando le origini molisane anche in America.

Le opere

Pettine scrisse studi tecnici, trascrizioni da autori classici e arrangiamenti per mandolino e pianoforte. Il suo repertorio comprende anche composizioni originali che mettono in luce le possibilità virtuosistiche dello strumento.

Briciole di storia

Opera-manifesto del Verismo italiano e simbolo del XX secolo, che raffigura l'avanzata pacifica ma inarrestabile di un corteo di lavoratori.
Il quarto stato (1901), Olio su tela di Giuseppe Pellizza da Volpedo, Museo del Novecento, Milano.
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