La vita
Formatasi pienamente nello stile del Barocco maturo, la sua carriera si svolge in un'epoca di transizione, raggiungendo la maturità nella fase Tardo Barocca che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.
Maria Xaveria Perucona nacque a Novara intorno al 1652 in una famiglia aristocratica che le offrì un’educazione musicale privata. Studiò con lo zio Francesco Beria e con Giuseppe Cacciabue, maestro di cappella del Duomo di Novara. Entrò giovanissima nel monastero delle Benedettine di San Radegonda a Milano e successivamente visse a Galliate, dove rimase fino alla morte, avvenuta dopo il 1709.
Nel 1675 pubblicò a Milano le Sacrae cantiones, raccolta di dodici mottetti dedicati alla badessa Virginia Maria Rangoni, che testimoniano la sua perizia contrappuntistica e il gusto melodico. L’opera rivela un livello di scrittura elevato e costituisce una delle rare testimonianze della musica femminile in Italia nel XVII secolo.
La sua figura è oggi riscoperta come esempio di monaca compositrice capace di affermarsi in un mondo musicale prevalentemente maschile.
Aneddoto
Una dedica significativa
La dedica delle Sacrae cantiones alla badessa Rangoni riflette non solo devozione, ma anche il riconoscimento del ruolo delle donne come mecenati e promotrici di arte e cultura.Le opere
La sua unica raccolta conosciuta è Sacrae cantiones quinque, sex, octo, & plurium vocum cum basso continuo (Milano, 1675), dodici mottetti che uniscono solennità e sensibilità melodica. Tra questi, spiccano il O Jesu mi dulcissime e il Veni Sponsa Christi, eseguiti nei contesti monastici e liturgici.
Briciole di storia
della medicina
Ossa a strati
Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.
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