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COMPOSITORI


La vita

La sua intera carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente all'interno del periodo del Neoclassicismo.

Nato a Vercelli nel 1761, Giovanni Domenico Perotti fu il fratello maggiore del compositore Giovanni Agostino. Studiò a Bologna tra il 1780 e il 1781 con Giovanni Battista Martini e Stanislao Mattei, figure centrali della scuola musicale bolognese. Tornato a Vercelli, nel 1779 ottenne il posto di maestro di cappella della Cattedrale, incarico che mantenne per gran parte della sua vita.

Fu ammesso all’Accademia Filarmonica di Bologna e si distinse come autore di melodrammi e musica sacra. La sua formazione rigorosa gli consentì di padroneggiare il contrappunto e la scrittura orchestrale, cimentandosi anche nella musica sinfonica e nelle cantate profane.

Morì nella sua città natale nel 1824, lasciando un patrimonio musicale che unisce il gusto settecentesco con le nuove sensibilità del primo Ottocento.

Aneddoto


Due fratelli musicisti

Giovanni Domenico fu maestro e guida del fratello minore Giovanni Agostino, con cui condivise gli studi a Bologna e l’amore per la musica sacra.

Le opere

Tra le opere di Perotti si ricordano il melodramma Zemira e Gondarte, rappresentato ad Alessandria nel 1787, una Sinfonia per orchestra, cantate profane, brani sacri e un trattato didattico sul contrappunto. La varietà della sua produzione testimonia un’ampia cultura musicale.

Briciole di storia

Scena affollata di un concerto di sole dame in un'elegante sala veneziana, dipinta con il caratteristico stile vibrante e luminoso di Guardi.
Concerto di dame al Casino dei Filarmonici di Venezia (1782), Olio su tela di Francesco Guardi, Alte Pinakothek, Monaco di Baviera.
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