Salta al contenuto
COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno del Neoclassicismo, la sua lunga carriera matura si svolge nel cuore del Romanticismo, incarnando la transizione stilistica di inizio Ottocento.

Nato a Vercelli nel 1769, Giovanni Agostino Perotti studiò musica fin da giovane con il fratello maggiore Giandomenico, unendo agli studi letterari l’interesse per la musica. Pur desiderando inizialmente intraprendere la carriera medica, scelse infine la via artistica, entrando all’Accademia dei Filarmonici di Bologna sotto la guida di Stanislao Mattei, con il quale si diplomò nel 1791.

Dopo un periodo bolognese, si trasferì a Venezia, dove entrò nella Cappella Marciana, di cui divenne direttore nel 1811. In città ebbe un ruolo importante nelle istituzioni culturali, divenendo membro dell’Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Si sposò nel 1807 con Diana Spada, dalla quale ebbe sette figli.

Morì a Venezia nel 1855, lasciando un corpus sacro di grande pregio, che mostra la sua solida formazione contrappuntistica e l’influsso della tradizione veneziana.

Aneddoto


Un matrimonio prolifico

Nel 1807 sposò Diana Spada, con la quale ebbe sette figli, conciliando così l’intensa attività musicale con una ricca vita familiare.

Le opere

La sua produzione comprende messe per le principali festività, mottetti, inni e offertori. Tra i brani più noti figura un Miserere, composto nello stile di Benedetto Marcello. Tutte le sue opere rispecchiano la grande tradizione della Cappella Marciana e la sua solida cultura contrappuntistica.

Briciole di storia

Drammatica veduta notturna di Francesco Guardi, che documenta, in atmosfera vibrante e romantica, un reale incendio divampato a Venezia.
L'incendio al deposito degli oli a San Marcuola (1789), Olio su tela di Francesco Guardi, Gallerie dell'Accademia, Venezia.
Pubblico dominio (Commons)