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COMPOSITORI


La vita

Figura di cerniera tra due epoche, la sua formazione si compie nel pieno della cultura del Manierismo tardo-cinquecentesco, mentre la sua maturità artistica lo consacra come uno dei padri fondatori del Barocco grazie al suo ruolo pionieristico nella nascita dell'opera.

Jacopo Peri nacque a Roma nel 1561 e operò soprattutto a Firenze, città che divenne il centro della sua carriera. Musicista versatile, fu organista e cantante, ma soprattutto compositore legato alla Camerata de’ Bardi, il gruppo di intellettuali che sperimentava nuove vie per il rapporto tra parola e musica.

Nel 1598 scrisse con Ottavio Rinuccini Dafne, considerata la prima opera della storia, oggi perduta. Due anni dopo, nel 1600, mise in scena Euridice, che ci è giunta integralmente e che rappresenta uno dei momenti fondativi del melodramma moderno. L’innovazione del “recitar cantando” aprì la strada a secoli di teatro musicale europeo.

Continuò a comporre intermedi e madrigali per le feste medicee, oltre a musica sacra. Morì a Firenze nel 1633, celebrato come uno dei padri dell’opera.

Aneddoto


Il debutto di Euridice

Alla rappresentazione di Euridice del 1600, presente la corte medicea, Peri fu acclamato come l’inventore di una nuova arte teatrale, destinata a diffondersi in tutta Europa.

Le opere

Oltre a Dafne (1598, perduta) e Euridice (1600), Peri compose numerosi intermedi per feste medicee, madrigali e brani sacri. La sua produzione, pur limitata, ebbe un’influenza determinante nello sviluppo del melodramma.

Briciole di storia

Fregio ad affresco raffigurante le Storie di Giove ed Europa, frutto delle prime importanti opere collaborative dei Carracci a Bologna.
Storie di Giove ed Europa (1584), Affresco di Annibale, Agostino e Ludovico Carracci, Palazzo Fava, Bologna.
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