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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente ed esclusivamente all'interno del periodo del Barocco, di cui è stato un importante esponente in ambito germanico.

Marco Giuseppe Peranda nacque a Roma intorno al 1625. Ricevette una solida formazione musicale nella capitale pontificia, in un ambiente ricco di stimoli artistici e spirituali. Intorno alla metà del secolo si trasferì in Germania, dove entrò al servizio della corte elettorale di Dresda, che all’epoca costituiva uno dei centri musicali più importanti d’Europa.

Nel 1663 fu nominato vice-maestro di cappella, affiancando Heinrich Schütz e Vincenzo Albrici, e in seguito assunse la carica di maestro di cappella, guidando le esecuzioni musicali della corte sassone. La sua produzione comprende messe, mottetti e composizioni profane, che rivelano la fusione tra la tradizione italiana e la sensibilità tedesca.

Morì a Dresda il 25 aprile 1675, lasciando un patrimonio musicale che testimonia la diffusione del gusto romano in area germanica.

Aneddoto


Un romano a Dresda

La sua nomina a maestro di cappella a Dresda rappresentò un riconoscimento non solo personale, ma anche del prestigio della scuola romana in Europa.

Le opere

Tra le opere note si ricordano mottetti, messe e brani concertati per la corte sassone. Le sue musiche furono eseguite regolarmente nelle cerimonie solenni e contribuirono al prestigio musicale di Dresda nella seconda metà del Seicento.

Briciole di storia

Strumenti, partiture e oggetti preziosi in equilibrio sopra un tavolo.
Natura morta con strumenti musicali, libri e scultura (1650), Olio su tela di Evaristo Baschenis, Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam.
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