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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno del Barocco, la sua carriera matura si svolge nella fase Tardo Barocca, un'epoca di transizione che vede la conclusione dello stile seicentesco e l'emergere dei primi fermenti razionalisti che porteranno alla nascita dell'Arcadia.

Lorenzo Penna nacque a Bologna nel 1613. Entrò giovanissimo nell’ordine carmelitano e nel 1631 fece professione religiosa. Tra il 1639 e il 1642 fu maestro dei novizi, iniziando così una carriera che univa la vita monastica alla musica. Nel 1656 divenne maestro di cappella a Casale Monferrato, e più tardi ricoprì incarichi a Imola e Parma. Fu anche dottore in teologia all’Università di Ferrara.

Dal 1676 fu membro dell’Accademia Filarmonica di Bologna e di altre accademie, segno del prestigio di cui godeva come compositore e teorico. La sua produzione comprende soprattutto musica corale sacra, destinata alle chiese e alle istituzioni religiose in cui operò. Compose messe, mottetti e salmi, spesso pensati per esecuzioni solenni.

Accanto alla pratica compositiva, Penna fu celebre come teorico: nel 1672 pubblicò gli Albori musicali, manuale in tre volumi che ebbe numerose edizioni e fu tradotto anche in francese. Scrisse inoltre il Direttorio del canto fermo, testo di riferimento per cantori e maestri di cappella. Morì a Bologna il 31 ottobre 1693.

Aneddoto


Maestro carmelitano

Penna trascorse diversi anni nel monastero carmelitano di Mantova, dove univa la disciplina monastica allo studio appassionato della teoria musicale.

Le opere

Tra le opere di Penna figurano le Messe e salmi concertati (Milano, 1656), il Psalmorum totius anni modulatio (Milano, 1669), le Correnti francesi (Bologna, 1673), Il sacro parnaso delli salmi (Bologna, 1677) e la Galeria del sacro parnaso (1678). Come teorico pubblicò gli Albori musicali (1672) e il Direttorio del canto fermo (1689), che ebbero vasta circolazione in Italia e all’estero.

Briciole di storia

L'Arcangelo Michele, icona del Barocco classico, è raffigurato mentre sconfigge Satana.
San Michele Arcangelo (1636), Olio su tela di Guido Reni, Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, Roma.
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