La vita
Formatosi nel periodo del Realismo, la sua carriera matura si svolge nel complesso clima del Fin de siècle, un'epoca in cui si intrecciano e convivono le poetiche del Verismo, del Decadentismo e del Simbolismo.
Edgardo Samuel Del Valle de Paz nacque ad Alessandria d’Egitto il 18 ottobre 1861 da una famiglia sefardita di origini livornesi. Studiò al Conservatorio di Napoli con Paolo Serrao per la composizione e Beniamino Cesi per il pianoforte, perfezionandosi poi con Gustavo Tofano. Debuttò giovanissimo, a soli 16 anni, e si esibì presto con maestri come César Thomson.
Dal 1890 fu docente di pianoforte al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove formò allievi di spicco come Mario Castelnuovo-Tedesco e Ornella Puliti Santoliquido. Pianista apprezzato per eleganza e vigore, fu attivo anche come compositore: nel 1892 vinse il primo premio della Società del Quartetto di Milano con la Sonata in stile classico op. 92. Nel 1907 debuttò come operista con Oriana, idillio lirico in un atto, al Politeama Nazionale di Firenze.
Fondò il Circolo del Valle e soprattutto la rivista La Nuova Musica (1896–1920), che divenne un punto di riferimento nazionale, ospitando contributi di musicisti e musicologi come Pizzetti, Sgambati, Guido Maria Gatti e Arnaldo Bonaventura. Scrisse articoli anche sotto lo pseudonimo “Samuel”, spesso di taglio polemico e satirico.
Morì a Firenze il 5 aprile 1920, lasciando una vasta produzione pianistica, orchestrale, cameristica e teatrale.
Aneddoto
Uno pseudonimo pungente
Con il nome “Samuel”, suo secondo nome, firmava articoli polemici e satirici su La Nuova Musica, distinguendosi per ironia e spirito critico.Le opere
Tra le opere di Del Valle de Paz si ricordano: Sonata in stile classico op. 92 (1892), i lavori orchestrali Ondina e Scènes de ballet, l’opera Oriana (1907), La Maupin (1908), oltre a numerose raccolte pianistiche come Arabesque op. 7, Valses mignonnes op. 17 e Menuets drôlatiques op. 33. Pubblicò anche brani vocali e liriche da camera, spesso editati da Ricordi e Schott. Scrisse inoltre la Scuola pratica del pianoforte (1889).
Briciole di storia
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