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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nel pieno della tradizione del Barocco, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica in un'epoca di profonda transizione stilistica, che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.

Nato a Massa di Valdinievole il 7 dicembre 1637, Bernardo Pasquini si trasferì presto a Roma, dove visse gran parte della sua carriera. Fu uno dei più grandi clavicembalisti del suo tempo e compositore prolifico di musica sacra, teatrale e da camera. Lavorò al servizio di famiglie nobiliari romane, in particolare i Borghese, e svolse incarichi prestigiosi come organista di Santa Maria Maggiore e maestro di cappella.

Fu membro dell’Accademia dell’Arcadia, dove adottò il nome di Protó Arcio. Nelle sue cantate e opere teatrali seppe coniugare eleganza melodica e sapienza contrappuntistica. La sua influenza fu duratura, in particolare nel repertorio per tastiera, che lo consacrò tra i maggiori esponenti italiani dell’epoca.

Morì a Roma il 21 novembre 1710, lasciando un’eredità di straordinario valore nella storia della musica italiana ed europea.

Aneddoto


Protó Arcio

Nell’Accademia dell’Arcadia Pasquini era conosciuto come Protó Arcio, segno della considerazione e della fama di cui godeva negli ambienti intellettuali romani.

Le opere

Il catalogo di Pasquini comprende oltre cento cantate, opere teatrali come Dov’è amore è pietà (1679), Il Lisimaco (1681) e La sincerità con la sincerità (1683), e diversi oratori. La produzione per tastiera include toccate, variazioni e partite, che influenzarono profondamente generazioni di musicisti. I suoi manoscritti circolarono ampiamente in Italia e in Europa, consolidando la sua fama di maestro del clavicembalo.

Briciole di storia

In questa celebre opera, Evaristo Baschenis raffigura due musicisti circondati da una ricca collezione di strumenti musicali, meticolosamente disposti su un tavolo coperto da un tappeto. Il dipinto è un capolavoro del realismo barocco, in cui l'incredibile attenzione ai dettagli e l'uso sapiente della luce creano un'atmosfera intima.
Accademia musicale (1665), Olio su tela di Evaristo Baschenis, Collezione privata.
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