La vita
Formatosi nel pieno del Barocco, la sua lunga carriera di celebre cantante lo porta a raggiungere la maturità artistica nella fase Tardo Barocca, un'epoca di transizione che vede la conclusione dello stile seicentesco e l'emergere dei primi fermenti razionalisti che porteranno alla nascita dell'Arcadia.
Marc’Antonio Pasqualini nacque a Roma il 25 aprile 1614. Entrò bambino nel coro della Chiesa di San Luigi dei Francesi, dove fu allievo di Vincenzo Ugolini. Nel 1629 entrò al servizio del cardinale Antonio Barberini iuniore, e due anni dopo, a soli diciassette anni, entrò nel coro della Cappella Sistina. Qui rimase fino al 1659, ricoprendo il ruolo di maestro di cappella dal 1655.
Sotto la protezione dei Barberini fu protagonista delle rappresentazioni teatrali nei loro palazzi: nel 1631 cantò in Il Sant’Alessio di Stefano Landi, nel 1633 fu tra i protagonisti di Erminia sul Giordano di Michelangelo Rossi, e nel 1642 interpretò Bradamante in Il palazzo incantato d’Atlante di Luigi Rossi. La sua fama giunse anche a Parigi, dove Giulio Mazzarino lo invitò nel 1647 per la prima rappresentazione dell’Orfeo di Luigi Rossi al Palais-Royal.
Pasqualini fu raffigurato in un celebre ritratto di Andrea Sacchi del 1641, oggi al Metropolitan Museum di New York, che lo mostra coronato dal dio Apollo in una scena allegorica della musica. Morì a Roma il 2 luglio 1691, dopo una carriera che lo vide tra i più celebrati sopranisti del Seicento.
Aneddoto
Il ritratto con Apollo
Il quadro di Andrea Sacchi che lo raffigura incoronato da Apollo è una delle immagini più celebri del Seicento musicale, simbolo del prestigio che Pasqualini raggiunse alla corte dei Barberini.Le opere
Pasqualini compose anche alcune cantate e brani sacri, sebbene la sua attività principale restasse quella di cantante. La sua voce fu celebrata per la purezza del timbro e l’abilità interpretativa, che gli permisero di ricoprire ruoli di primo piano in molte opere coeve.
Briciole di storia
Pubblico dominio (Commons)