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COMPOSITORI


La vita

Formatosi nell'ultima fase del Romanticismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel primo Novecento, un'epoca di avanguardie in cui convivono l'estetismo del Decadentismo, le suggestioni del Simbolismo e la rottura radicale del Futurismo.

Alessandro Parisotti nacque a Roma il 24 luglio 1853 e studiò armonia, contrappunto, fuga e strumentazione con Salvatore Meluzzi, maestro della Cappella Giulia in San Pietro. Nel 1880 fu nominato socio emerito e maestro compositore dell’Accademia di Santa Cecilia, e divenne anche membro dell’Accademia Filarmonica Romana e della Società Orchestrale Romana.

Fu attivo come compositore e critico musicale, curando edizioni di classici tedeschi e pubblicando raccolte di musica vocale e strumentale. La sua fama è legata soprattutto alle Arie antiche: ad una voce per canto e pianoforte, tre volumi pubblicati da Ricordi nel 1890, che divennero la più celebre antologia di arie barocche italiane e sono ancora oggi fondamentali per lo studio della vocalità.

Compose anche l’aria Se tu m’ami, che attribuì fittiziamente a Pergolesi, generando un celebre caso di falso musicale. L’aria ebbe un enorme successo e fu persino inserita da Igor Stravinskij nel balletto Pulcinella. Parisotti scrisse inoltre saggi come Nozioni elementari di acustica fisica, psicologia ed estetica della musica (1911).

Morì a Roma il 4 aprile 1913, lasciando un segno duraturo nella storia editoriale e critica della musica italiana.

Aneddoto


Un falso di successo

Parisotti inserì la sua aria Se tu m’ami nella raccolta delle Arie antiche attribuendola a Pergolesi: il brano ebbe un tale successo da ingannare intere generazioni di musicisti.

Le opere

Oltre alla celebre raccolta delle Arie antiche, Parisotti pubblicò un Piccolo Album di Musica antica, edizioni ritmiche italiane di opere di Schumann (Il Paradiso e la Peri) e Mendelssohn (La Notte del Valpurgis), e numerosi lavori vocali e strumentali. Scrisse composizioni corali e da camera, oltre a saggi teorici, tra cui le Nozioni elementari di acustica fisica, psicologia ed estetica della musica (1911). La sua aria Se tu m’ami resta la sua pagina più eseguita, benché frutto di un’operazione volutamente ambigua.

Briciole di storia

Capolavoro del primo periodo di Segantini. Scena di vita rurale in interno illuminato da luce calda e suggestiva.
Zampognari in Brianza (1883), Olio su tela di Giovanni Segantini, Tokyo Fuji Art Museum, Tokyo.
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