La vita
Formatosi nel pieno del Barocco, la sua carriera matura si svolge nella fase Tardo Barocca, un'epoca di transizione che vede la conclusione dello stile seicentesco e l'emergere dei primi fermenti razionalisti che porteranno alla nascita dell'Arcadia.
Nato a Genova nel 1637, Pagliardi si formò come musicista nella sua città. Nel 1660 compose l’oratorio L’innocenza trionfante, che segnò il suo debutto ufficiale. Due anni dopo fu nominato maestro di cappella della chiesa del Gesù a Genova, distinguendosi anche per la pubblicazione di mottetti a Roma.
Nel 1672 debuttò come operista a Venezia con Caligola delirante, al Teatro Santi Giovanni e Paolo, con grande successo: l’opera ebbe quattordici riprese in cinque città solo nel 1675. Seguirono Lisimaco (1673) e Numa Pompilio (1674). Già dal 1671 era al servizio del granduca Cosimo III de’ Medici a Firenze, probabilmente succedendo ad Antonio Cesti. Lavorò per la corte fiorentina fino alla morte, componendo opere per le ville e i teatri dei Medici, tra cui Pratolino e Palazzo Pitti.
Dal 1690 circa ricoprì di fatto la carica di maestro di cappella del Duomo di Firenze, che assunse ufficialmente nel 1701. Morì a Firenze nel 1702, nel Casino di San Marco, dove abitava dal 1693.
Aneddoto
Le riprese di Caligola
Il suo Caligola delirante godette di un successo straordinario, al punto da essere rappresentato più volte in diverse città italiane, fenomeno raro per l’epoca.Le opere
Opere teatrali: Caligola delirante (1672, Venezia, libretto di Nicolò Beregan), Lisimaco (1673, Venezia, libretto di Cristoforo Ivanovich), Numa Pompilio (1674, Venezia, libretto di Matteo Noris), Lo speziale di villa (1683, Pratolino), Il finto chimico (1686, Pratolino), Il pazzo per forza (1687, Pratolino), Il tiranno di Colco (1688, Pratolino), La serva favorita (1689, Pratolino), Il Greco in Troia (1689, Pratolino), Attilio Regolo (1693, Pratolino).
Altri lavori: l’oratorio L’innocenza trionfante (1660, Genova), cinque mottetti a 1–3 voci e basso continuo, varie cantate e madrigali. La sua musica riflette la transizione tra il linguaggio veneziano e quello fiorentino, con particolare attenzione al teatro cortigiano.
Briciole di storia
Pubblico dominio (Commons)