Salta al contenuto
COMPOSITORI


La vita

La sua intera carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente all'interno del periodo del Neoclassicismo.

Ercole Paganini nacque a Ferrara nel 1770 e compì gli studi a Napoli presso il Conservatorio della Pietà dei Turchini, con maestri del calibro di Nicola Sala e Giacomo Tritto. Dopo un periodo come insegnante nello stesso conservatorio, la sua carriera fu interrotta da problemi giudiziari che lo spinsero a lasciare il Sud Italia e a riparare al Nord.

Tra il 1800 e il 1815 compose e fece rappresentare almeno sette opere teatrali in città come Venezia, Firenze, Milano e Torino. La sua scrittura univa elementi comici e seri, con particolare attenzione alla coralità e alle situazioni drammatiche. Nel 1823 fu chiamato a Novara come maestro di cappella della Basilica di San Gaudenzio, incarico che gli consentì di dedicarsi esclusivamente alla musica sacra.

Morì a Novara nel 1825, lasciando un catalogo che mostra un passaggio dalla tradizione comica napoletana al gusto romantico emergente.

Aneddoto


Dal teatro alla basilica

Paganini, dopo aver calcato le scene con opere brillanti, scelse negli ultimi anni una vita più raccolta, trovando nella cappella di San Gaudenzio la sua vera dimensione artistica.

Le opere

Tra i titoli teatrali: Il matrimonio a forza, ovvero I consulti rabbiosi (1800, Venezia, Teatro San Moisè), farsa giocosa; L’Olimpia (1804, Firenze, Teatro alla Pergola); La conquista del Messico (1808, Milano, Teatro alla Scala); Lisinga (1808, Firenze, Teatro Santa Maria); Le rivali generose (1809, Milano, Scala); I filosofi al cimento (1810, Milano, Scala); Cesare in Egitto (1812, Torino). Compose inoltre messe, salmi e mottetti, apprezzati per solidità contrappuntistica e fervore liturgico.

Briciole di storia