La vita
Formatosi nel pieno del Neoclassicismo, la sua lunga e prestigiosa carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Romanticismo, rappresentando una figura di collegamento tra il Settecento e l'Ottocento.
Nato a Parma nel 1771 da famiglia musicale, Ferdinando Paer ricevette la sua formazione presso l’Accademia Filarmonica della città, distinguendosi come giovane talento nella composizione teatrale. Nel 1791 debuttò con Orphée et Euridice e due anni più tardi con Circe, che già mostravano una spiccata inclinazione per la teatralità e l’invenzione melodica.
La sua carriera lo portò ben presto fuori dall’Italia: fu maestro di cappella a Parma, poi a Vienna, dove ottenne grande successo con Camilla (1799) e Achille (1801). La sua Leonora (1804), su libretto di Bouilly, rappresenta una tappa fondamentale: ispirò infatti a Beethoven la scelta dello stesso soggetto per il Fidelio.
Nel 1807 si trasferì a Parigi, dove diresse l’Opéra-Comique e il Théâtre Italien. Qui entrò in contatto con Napoleone, che lo volle come compositore di corte. La sua fama si consolidò con opere come Agnese (1809) e Le Maître de Chapelle (1821), divenuto un classico del repertorio comico.
Paer rimase a Parigi fino alla morte, avvenuta nel 1839. Il suo stile, ponte tra classicismo e romanticismo, influenzò molti compositori successivi, tra cui lo stesso Rossini, che lo considerava un modello.
Aneddoto
Beethoven e Paer
Si racconta che Beethoven, pur stimando Paer, non gradì l’idea che la sua Leonora fosse preceduta da quella del parmense sullo stesso soggetto, al punto da custodire la partitura come riferimento critico.Le opere
Tra le opere principali: Circe (1793, Parma), Camilla (1799, Vienna), Achille (1801, Vienna), Leonora (1804, Dresda), Agnese (1809, Parma), Il Maestro di Cappella (1821, Parigi). Compose anche messe, cantate e musica strumentale. La sua produzione complessiva supera le 50 opere teatrali, oltre a numerosi lavori sacri e cameristici.
Briciole di storia
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