La vita
Formatosi pienamente nello stile del Barocco maturo, la sua carriera si svolge in un'epoca di transizione, raggiungendo la maturità nella fase Tardo Barocca che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.
Nato a Vicenza attorno al 1650, Orgiani unì la vocazione sacerdotale all’attività musicale. Dopo la formazione nella città natale entrò al servizio del conte Torrismondo della Torre, cui dedicò l’opera Il Dioclete, rappresentata a Venezia nel 1687. Nel 1688 ottenne un incarico presso la cattedrale di Aquileia e nel 1690 divenne maestro di cappella del Duomo di Udine, dove insegnò anche canto all’Ospedale di Santa Maria della Misericordia.
Compié viaggi a Vienna e in altre città, attirandosi critiche per le frequenti assenze. Nel 1703 rinunciò a un incarico a Padova e nel 1711 si trasferì definitivamente a Vicenza, assumendo la direzione della cappella del Duomo, che mantenne fino alla morte nel 1725.
Fu autore di numerose opere teatrali rappresentate tra Bologna, Venezia, Udine e Verona, molte delle quali oggi perdute. Compose anche pagine di musica sacra per cori e organo, destinate alle funzioni solenni.
Aneddoto
Il maestro itinerante
Le sue frequenti assenze dai posti di maestro di cappella suscitarono rimproveri dai capitoli ecclesiastici, ma riflettono la sua intensa attività di compositore itinerante.Le opere
Opere teatrali: Eliogabalo (1671, Bologna), Il vitio depresso e la virtù coronata (1686, Venezia), Il Dioclete (1687, Venezia), Le gare dell’inganno dell’amore (1689, Venezia), Il tiranno deluso (1691, Vicenza), Li amori e incanti d’Armida con Rinaldo (1698, Treviso), Li avenimenti di Rinaldo con Armida (1698, Udine), La maga trionfante (1700, Este), L’honor al cimento (1703, Venezia), La fedeltà nell’amore (1707, Vicenza), Armida regina di Damasco (1711, Verona), Euridice (1712, Padova).
Musica sacra: mottetti come Admirabilis est nomen tuum, Exaltate regem regum, Jesus decus Angelicum, Te gloriosus Apostolorum Chorus. Compose anche cantate accademiche, in parte perdute.
Briciole di storia
della medicina
Ossa a strati
Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.
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