La vita
La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno del grande alveo del Romanticismo italiano, spingendosi fino alle soglie del Realismo post-unitario.
Nato a Fara Filiorum Petri nel 1848 da Antonio e Vienna De Matteis, ricevette i primi insegnamenti musicali in famiglia e dal frate Alessandro di Fara. Trasferitosi a Napoli, entrò nel Conservatorio di San Pietro a Majella nel 1862, studiando composizione sotto la guida dei maestri dell’epoca.
Dopo le prime esperienze come direttore di coro e d’orchestra, esordì al Teatro San Carlo nel 1872 con il balletto I fantasmi, seguito da Ilda l’anno successivo. Nel 1874 presentò la sua prima opera seria, Romilda de’ Bardi, su libretto di Nunzio Federico Faraglia, rappresentata a Napoli, Parma e Lanciano con buon successo. Nel 1875 compose Egmont, sempre su libretto di Faraglia, rappresentato al San Carlo nel 1878 con interpreti prestigiosi come Giuseppe Capponi e Giuseppina De Giuli Borsi.
Dal 1877 al 1882 fu direttore stabile del Teatro San Carlo, contribuendo a rinnovare il repertorio e ad accrescere il prestigio della sala napoletana. Compose inoltre l’opera comica Il segreto della duchessa su libretto di Enrico Golisciani, oltre a numerose pagine sacre, orchestrali, per pianoforte e per voce. Alcune delle sue romanze napoletane furono scritte su testi di Salvatore Di Giacomo e Roberto Bracco.
Colpito da una grave depressione dopo la morte della moglie, trascorse gli ultimi mesi in condizioni difficili e morì a soli quarant’anni, nel 1889, nel manicomio di San Francesco di Sales a Napoli.
Aneddoto
Un interrotto canto napoletano
Dopo il successo al San Carlo, Dell’Orefice fu considerato promessa della nuova scuola napoletana, ma la malattia e la morte prematura interruppero bruscamente la sua carriera.Le opere
Opere teatrali: Romilda de’ Bardi (1874), Egmont (1875, rappr. 1878), Il segreto della duchessa (1879). Balletti: I fantasmi (1872), Ilda (1873). Compose inoltre musica sacra, orchestrale e da camera, oltre a romanze e canzoni napoletane. La sua opera testimonia un equilibrio tra solennità drammatica e lirismo popolare.
Briciole di storia
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