La vita
La sua breve carriera, dalla formazione alla prematura scomparsa, si colloca interamente nel cuore del periodo Romantico, nel pieno del Risorgimento italiano.
Nato a Genova nel 1830, si arruolò giovanissimo come musicista volontario a soli 16 anni nel secondo reggimento della brigata Savoia. Nel 1852 fu nominato capomusica, cioè direttore della banda militare, distinguendosi per talento e spirito innovativo.
Compose marce militari, motivi ballabili e persino un balletto intitolato Lola Montès, che mostrava la sua apertura ai generi teatrali più leggeri. La sua fama è però legata al celebre Inno di Garibaldi, scritto nel 1858 su commissione diretta dell’Eroe dei Due Mondi, che volle musicare i versi di Luigi Mercantini. Il canto divenne subito uno dei simboli del Risorgimento italiano, accompagnando spedizioni e battaglie.
Morì prematuramente a Cremona nel 1867, stroncato da una polmonite, lasciando un ricordo eroico e commosso nei patrioti italiani.
Aneddoto
Una musica per l’Eroe dei Due Mondi
Garibaldi stesso volle che Olivieri mettesse in musica i versi di Mercantini, e il risultato fu un inno che divenne la colonna sonora delle camicie rosse.Le opere
Tra le sue composizioni: marce militari, il balletto Lola Montès, e soprattutto l’Inno di Garibaldi (1858), che rimase il suo contributo più celebre alla storia musicale e patriottica dell’Italia.
Briciole di storia
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