La vita
Formatosi nel pieno del Romanticismo, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità nella fase Tardo-Romantica, in un clima culturale che già prelude alle nuove istanze del Realismo.
Nato a Genova, Michele Novaro è una figura la cui opera più celebre ha trasceso il mondo della musica per diventare un simbolo della nazione stessa. Musicista di solida formazione e convinto liberale, legò indissolubilmente il suo nome e il suo talento alla causa del Risorgimento italiano. La sua carriera lo vide attivo a Torino, dove lavorò come secondo tenore e maestro dei cori per i prestigiosi teatri Regio e Carignano. Fu proprio in questo ambiente, intriso di fermenti patriottici, che il suo destino si incrociò con quello del giovane poeta Goffredo Mameli.
Nel 1847, Novaro ricevette dall'amico i versi di un componimento che lo infiammò immediatamente per il suo impeto e la sua forza. Con un'ispirazione travolgente, ne compose la musica, dando vita a “Il Canto degli Italiani”. Nonostante l'enorme e immediata popolarità del brano, che divenne la colonna sonora dei moti risorgimentali, Novaro, uomo di indole modesta, non trasse mai alcun vantaggio economico dalla sua creazione.
Il suo impegno per la patria non si limitò a questa composizione: musicò molti altri canti patriottici e si adoperò attivamente per raccogliere fondi a sostegno delle imprese di Giuseppe Garibaldi. Tornato nella sua amata Genova, fondò una Scuola Corale Popolare gratuita, dedicando gli ultimi anni della sua vita all'educazione musicale. Morì tra difficoltà economiche, ma il suo ricordo fu onorato dai suoi allievi, che gli eressero un monumento funebre nel cimitero di Staglieno, accanto al grande Giuseppe Mazzini.
Aneddoto
La nascita di un inno
Nel 1847, a Torino, il poeta Goffredo Mameli inviò all'amico Novaro il testo de “Il Canto degli Italiani”. Novaro ne fu così colpito che, nel suo modesto alloggio, si mise subito al pianoforte e musicò quei versi di getto, creando in una sola notte la melodia trascinante e solenne destinata a diventare il simbolo musicale della nazione italiana.Le opere
L'opera che ha reso immortale il nome di Michele Novaro è senza dubbio la musica per Il Canto degli Italiani, composto nel 1847 su testo di Goffredo Mameli. Questo inno, nato nel fervore del Risorgimento, divenne immediatamente popolarissimo e accompagnò tutti i momenti cruciali della lotta per l'indipendenza e l'unità nazionale, fino a essere ufficialmente riconosciuto come inno nazionale della Repubblica Italiana.
Tuttavia, la sua produzione non si esaurisce con questo capolavoro. Musicista versatile, Novaro compose numerosi altri inni di guerra e canti patriottici, tra cui Suona la tromba, sempre su versi di Mameli. La sua attività compositiva si estese anche alla musica strumentale, con brani per orchestra come Una battaglia e pezzi per pianoforte, tra cui una serie di Contradanze pubblicate nel 1850. Fu anche autore di liriche e di musiche su testi in dialetto, come Ö mego pe forza su parole di Niccolò Bacigalupo. Il suo impegno civile si riflette anche nelle opere didattiche, come la sua Raccolta di regole d'armonia, pensata per la sua scuola corale.
Briciole di storia
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