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COMPOSITORI


La vita

La sua intera parabola creativa, dalla formazione alla piena maturità, si svolge coerentemente all'interno del grande alveo del Romanticismo italiano, spingendosi fino alle soglie del Realismo post-unitario.

Nato a Napoli nel 1802, studiò al Real Conservatorio di Musica con Raffaele Cioffi e Giuseppe d’Elia per pianoforte e teoria, e con Nicola Zingarelli per armonia e contrappunto. Si perfezionò anche con John Field, che incontrò a Ischia. In gioventù fu maestro di cappella al “2º Educandato Regina Isabella Borbone”.

Dopo alcuni anni come docente esterno, nel 1832 fu nominato professore ordinario al Conservatorio di San Pietro a Majella, ottenendo la cattedra con decreto reale di Ferdinando IV. Compose una Messa da requiem, eseguita nel 1859 nella Cappella Palatina in occasione dei funerali di Ferdinando II di Borbone, che consolidò la sua fama. Fu autore di quattro sinfonie, musica da camera e pezzi pianistici.

Scrisse anche l’opera Sofonisba, tragedia lirica in tre atti rimasta inedita. Tra i suoi allievi vi furono numerosi giovani napoletani che ne tramandarono il metodo rigoroso. Morì a Napoli nel dicembre 1876, lasciando due figli musicisti: Gustavo, pittore, e Guglielmo, pianista di fama.

Aneddoto


Un Notturno da Field

Tra i suoi lavori pianistici compare un Notturno, probabilmente ispirato agli studi con John Field, che dedicò all’amico collezionista Masseangelo Masseangeli.

Le opere

Opere principali: Messa da requiem (1859), Sanctus fugato a otto voci, quattro sinfonie, musica cameristica e brani pianistici. L’opera Sofonisba rimase inedita. Alcuni lavori sacri e strumentali sono oggi conservati negli archivi napoletani.

Briciole di storia

Ritratto romantico intimo, con incarnati perlacei, toni soffusi e sguardo partecipe.
Ritratto di Carolina Zucchi (La malata) (1825), Olio su tela di Francesco Hayez, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino.
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