La vita
Formatosi nel pieno della cultura del Romanticismo verdiano, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la piena maturità artistica nel periodo del Realismo post-unitario.
Nato a Siena nel 1835, Rinaldo Morrocchi fu inizialmente destinato agli studi legali, ma seguì la sua vocazione musicale, studiando pianoforte con Rinaldo Ticci. Lavorò come pianista e insegnante, partecipando ai concerti della Banda Municipale senese. Fu anche direttore della banda di Castelnuovo Berardenga.
Nel 1874 succedette ad Angelo Ortolani come maestro di cappella della chiesa di Santa Maria a Provenzano, incarico che mantenne per ventitré anni. Qui compose messe, inni, vespri, responsori e salmi, molti dei quali conservati negli archivi cittadini. Parallelamente tentò la carriera teatrale, con due opere incompiute (I Bellanti e i Petrucci e Filelfa), ma si dedicò soprattutto alla musica sacra e bandistica.
Morrocchi fu anche traduttore di romanzi spagnoli e di trattati musicali dal tedesco. Nel 1881 pubblicò lo studio storico La musica in Siena, edito postumo dagli amici nel 1885. Morì nello stesso anno nella sua città natale.
Aneddoto
La musica in Siena
L’opera storica La musica in Siena, pubblicata postuma, resta una delle prime testimonianze organiche sul patrimonio musicale senese.Le opere
La sua musica è conservata in due fondi della Biblioteca degli Intronati di Siena. Il Fondo Provenzano raccoglie circa trent’anni di produzione sacra (1856–1884), con messe, inni, vespri e salmi, oltre a trascrizioni per organo di musiche di Chiti, Lapini, Clari, Goletti e Mercadante. Il Fondo Corridi, giunto nel 1931, contiene circa quaranta autografi di musica profana scritta tra il 1877 e il 1881, comprendente sinfonie e Armonie per orchestra, canti patriottici e guerreschi, inni d’occasione, canzoni e duetti per voci e pianoforte o armonium.
Briciole di storia
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