La vita
Formatosi nel pieno del Neoclassicismo, la sua carriera matura si svolge nel cuore del Romanticismo, incarnando la transizione stilistica di inizio Ottocento.
Nato a Napoli intorno al 1780, fratello del celebre chitarrista Federico Moretti, Luigi Moretti visse tra il Sud e il Nord Italia, stabilendosi per alcuni periodi a Milano e a Bologna. Nel 1821 entrò a far parte della prestigiosa Accademia Filarmonica di Bologna, segno del riconoscimento ottenuto come compositore e strumentista. Fu insignito di titoli nobiliari, tra cui quello di Commendatore dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana e di Cavaliere dell’Ordine di Carlo III di Spagna.
Chitarrista e compositore, fu attivo in un’epoca in cui la chitarra godeva di grande popolarità in Europa. Nonostante non siano documentate esibizioni pubbliche, le sue opere si diffusero grazie alla stampa musicale, comprendendo circa venti composizioni per chitarra sola, duetti, trii e quintetti cameristici. Morì nel 1850, lasciando un corpus di lavori apprezzati anche da colleghi come Mauro Giuliani, che gli dedicò le sue Variazioni op.112.
Aneddoto
L’omaggio di Mauro Giuliani
La dedica delle Variazioni op.112 da parte di Giuliani è una testimonianza diretta della stima che Luigi Moretti godeva tra i grandi chitarristi della sua epoca.Le opere
Le sue opere includono: Gran Sonata op.2 per chitarra sola, Variazioni op.7 e op.8, vari duetti per violino e chitarra (op.9, op.11, op.18), duetti per due chitarre (op.10, op.12), Trio op.13 per violino, corno o viola e chitarra, Trio op.14 e op.15 per violino, violoncello e chitarra, Quintetto op.16 per due violini, corno o viola, violoncello e chitarra, duetti con flauto (op.17) e pianoforte, oltre alle Sei Cavatine op.21 per soprano e chitarra. Completano il catalogo alcuni pezzi solistici come la Corrente e l’Ouverture.
Briciole di storia
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