La vita
La sua formazione si colloca nella fase di transizione del Tardo Barocco che prepara la nascita del nuovo gusto, mentre la sua piena maturità artistica si esprime interamente all'interno del periodo dell'Arcadia.
Nato a Venezia intorno al 1663, Giovanni Stefano Fontana Morello si formò in un ambiente musicale vivace e cosmopolita. Fu attivo come violinista e compositore, apprezzato soprattutto per le sonate e la musica strumentale. La sua attività si colloca nel passaggio tra la seconda metà del Seicento e i primi decenni del Settecento, periodo in cui Venezia era un centro nevralgico della musica europea.
Le sue composizioni rivelano padronanza tecnica e attenzione alla scrittura violinistica, con melodie chiare e strutture solide. Operò in ambito cameristico e liturgico, probabilmente legato alle cappelle e agli ambienti nobiliari della città. Morì a Venezia intorno al 1730, lasciando una produzione non vasta ma di buon livello, che testimonia il gusto veneziano per l’eleganza e la raffinatezza musicale.
Aneddoto
Un nome con due cognomi
Alcune fonti lo citano come Fontana, altre come Morello: da qui la tradizione di indicarlo con entrambi i cognomi.Le opere
Tra le opere attribuite a Fontana Morello vi sono raccolte di sonate per violino e basso continuo, oltre a brani per piccoli ensemble da camera. Le sonate mostrano un equilibrio tra virtuosismo e cantabilità, con influenze della scuola veneziana e della tradizione corelliana.
Briciole di storia
della medicina
Ossa a strati
Con l’Anatome ossium Domenico Gagliardi descrisse per primo la struttura lamellare delle ossa. L’opera ebbe fortuna europea e fu ristampata a Leida nel 1723.
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