La vita
Formatosi nel pieno della tradizione del Barocco, la sua lunga carriera lo porta a raggiungere la maturità artistica in un'epoca di profonda transizione stilistica, che vede l'affermarsi dei nuovi ideali razionalisti dell'Arcadia.
Nato a Trento intorno al 1640, Sebastiano Moratelli ricevette un’accurata formazione musicale in ambito ecclesiastico. Le prime notizie lo vedono attivo a Venezia, dove si impose come autore di musica sacra e profana. Le sue doti gli permisero di entrare alla corte imperiale di Vienna, un centro musicale cosmopolita che accoglieva i più grandi talenti del tempo.
Moratelli si distinse come autore di oratori e cantate, opere nelle quali seppe coniugare la tradizione policorale italiana con le nuove esigenze espressive della musica drammatica. Ebbe rapporti con importanti committenti ecclesiastici e aristocratici, componendo per le principali festività religiose e per eventi solenni della corte asburgica. La sua musica circolò anche a Venezia, segno della sua considerazione in Italia.
Morì a Vienna nel 1706, lasciando un corpus di opere che lo collocano tra i protagonisti della stagione barocca italiana all’estero.
Aneddoto
Una dedica imperiale
Alcune cantate di Moratelli furono dedicate direttamente a membri della famiglia imperiale, segno del prestigio che il compositore godeva a corte.Le opere
Tra i lavori noti di Moratelli si segnalano gli oratori Il martirio di Santa Caterina e L’Ester, oltre a numerose cantate sacre e profane. La sua musica si distingue per l’uso espressivo dei recitativi e delle arie, e per la capacità di adattare i testi alle esigenze cerimoniali della corte.
Briciole di storia
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